29/04/2014 12.51.13

L'avvocato Antonio Dello Preite che per Luceraweb cura la rubrica di questioni legali

Salve avvocato,
sono un ragazzo di 24 anni. A 19 ho avuto una condanna per spaccio con pena a 1 anno e 8 mesi (pena sospesa) e a 22 anni ne ho preso un'altra ad un anno per furto (pena sospesa). A maggio ho un processo per una truffa. Se mi condannano posso godere di un’altra pena sospesa? Oppure mi revocheranno il beneficio e andrò in definitivo? Aspetto sue risposte e la ringrazio anticipatamente.
Un lettore in ansia

Gentile lettore,
purtroppo la sua ansia è pienamente giustificata. Mi pare di capire che  le due condanne a cui accenna siano definitive (1 anno + 8 mesi ed 1 anno = 2 anni + 8 mesi complessivi).
Purtroppo per Lei, le disposizioni di legge al riguardo sono molto chiare e Lei, al momento, ha già superato i limiti imposti dall'art.163 del Codice Penale.
La norma in questione prevede che all'imputato incensurato che viene condannato per la prima volta, il giudice, tenuto conto di una serie di fattori, se ritiene che il colpevole per il futuro si asterrà dal commettere reati, può, a suo giudizio (non è un suo obbligo) sospendere l'esecuzione di una pena non superiore ai due anni di reclusione a condizione che il soggetto, nei cinque anni successivi, non commetta altro reato: ecco perché questa facoltà del giudice si chiama concessione della sospensione condizionale della pena (in gergo, la c.d. "condizionale").
Il successivo articolo 164 prevede che questo beneficio possa essere concesso una sola volta ma, se la persona riporta successiva condanna a pena detentiva che sommata con la precedente, non supera i due anni di reclusione, il giudice può concedere una seconda sospensione condizionale della pena.
Per i minori di età imputabili (dai 14 ai 18 anni) la sospensione condizionale della pena è nella misura di tre anni, mentre per gli infraventunenni (dai 18 ai 21 anni) e per gli ultrasettantenni, è nella misura di anni due e mesi sei di reclusione.
Cosa accade se si supera quel limite (è il suo caso) o, se non superandolo si riporta una terza condanna (come potrebbe succederle con il processo per truffa al quale mi accennava)?
Anche in questo caso l'art.168 del Codice Penale è chiaro e prevede che, in questi casi, il giudice che procede (quello del processo per truffa che celebrerà a maggio) oppure il giudice dell'esecuzione, su richiesta del PM, revocano il beneficio e la Procura della Repubblica, competente per l'esecuzione, emette un provvedimento di cumulo (cioè di somma) delle pene che erano sospese, e ne ordina l'esecuzione.
A questo punto, se la condanna detentiva da eseguire non supera i tre anni, ai sensi dell'art.656 del Codice di Procedura Penale, essa viene nuovamente sospesa, in attesa di definizione da parte del Tribunale di Sorveglianza per la concessione delle misure alternative alla detenzione (e cioè affidamento in prova ai servizi sociali, semilibertà oppure detenzione domiciliare), come previsto dalla legge penitenziaria (la c.d. legge "Gozzini"), se richieste dal condannato nel termine di trenta giorni dalla notificazione.
Ovviamente, tutto questo vale se le due condanne sono già definitive, altrimenti, se lei ha impugnato, bisognerà attendere le pronunce dell'appello e dell'eventuale Cassazione.
Spero di esser stato esauriente e, comunque, sul mio sito www.avvdellopreite.it c'è un menu (ancora in fase di allestimento) dedicato alle problematiche delle persone condannate in via definitiva.
Auguri per il felice esito della sua vicenda.
avv. Antonio Dello Preite

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