25/02/2015 16.39.30

L'avvocato Antonio Dello Preite che per Luceraweb cura la rubrica di questioni legali

Buongiorno avv. Dello Preite,
vorrei porre un quesito. Una coppia sposata non ha figli e il marito ha come parenti solo una sorella.
Il marito nomina erede universale la moglie con testamento olografo depositato presso un notaio.
Alla morte del marito tutti i beni immobili, gli investimenti bancari e la somma depositata sul suo conto corrente a lui esclusivamente intestati vengono ereditati dalla moglie? Alla sorella del defunto spetterà qualcosa?
Grazie e un cordiale saluto.
Paola

 
Gentile signora Paola,
ho già avuto modo di rispondere a quesiti simili, come potrà vedere navigando nei miei precedenti interventi nella rubrica “Avvocato sul web”.
Il nostro sistema successorio prevede che la persona possa disporre in vita dei suoi beni dopo la sua morte con un testamento: quest’atto può essere pubblico, se redatto innanzi ad un notaio, olografo se redatto con scrittura privata di proprio pugno dal testatore.
Nella categoria dei successibili, dovranno necessariamente figurare, tra gli eredi, i figli ed il coniuge: in altre parole, se io dispongo che tutti i miei beni vadano ad un soggetto diverso o, se lascio tutto ad un figlio e niente agli altri figli ed a mia moglie, gli esclusi (i c.d. eredi necessari), potranno impugnare il testamento nei confronti dell’unico erede entro dieci anni, per la c.d. lesione di legittima, al fine di rivendicare la propria quota.
Nel suo caso, poiché non vi sono figli, ben può il marito nominare la moglie erede universale che, alla sua morte, entrerà nella piena ed esclusiva titolarità dei rapporti patrimoniali facenti capo al defunto.
La di lui sorella, essendo parente in linea collaterale, non rientra nella categoria degli eredi necessari e, quindi, il testamento può legittimamente escluderla “in toto”.
Rammenti, però, che l’erede subentra non solo in tutti i rapporti attivi, ma anche in quelli passivi del defunto, ragione per cui se da un lato avrà il possesso dei beni mobili, immobili e del danaro, dall’altro dovrà pagare anche i debiti.
Ecco perché qualunque persona chiamata ad ereditare può sempre accettare con beneficio d’inventario e, se del caso, rinunciare, laddove l’asse risulti negativo.
Saluti.
avv. Antonio Dello Preite

Per sottoporre quesiti legali scrivere a a.dellopreite@luceraweb.it
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