05/11/2016 22.40.51

Rincari d’autunno dagli operatori telefonici

Dopo la tredicesima mensilità alla quale i consumatori devono ancora abituarsi, c’è una nuova modifica unilaterale proposta da tutti gli operatori telefonici (TIM, Vodafone, Wind e 3) con nuovi costi introdotti nelle tariffe, già
operativi oppure partiti in autunno. 
Alcuni operatori hanno attivato ai loro clienti, automaticamente e senza previo consenso, dei piani tariffari flat per i servizi in roaming. La sorpresa è scattata in vacanza, una volta varcato il confine, dove è più difficile cercare di capire bene quel che sta succedendo al proprio conto telefonico. 
Anche più difficile è disattivare le novità introdotte dalle compagnie. Tim/Telecom, per esempio, ha introdotto (e cancellato poi a luglio, su diffida dell’Agcom) la sua nuova tariffa base per l’estero (Roaming Europa Daily Basic) che faceva pagare 3 euro in automatico al primo utilizzo del telefono durante la giornata (quindi alla prima telefonata o sms ricevuti o inviati). 
Wind, allo stesso tempo, ha adottato una strategia molto simile con una tariffa che offre un pacchetto base per navigare e telefonare fuori dall’Italia al costo di 2 euro al giorno e scatta al primo evento in automatico. La società spiega che i 2 euro sono assolutamente competitivi e che un sms specifico ricorda all’utente che può scegliere la tariffa a consumo senza pagare i due euro.
Ma di modifiche unilaterali e incrementi contrattuali se ne sono altri.
Ad esempio dal 1° agosto alcuni abbonamenti Tim/Telecom sono stati rincarati («Internet senza limiti» dalla formula di 36,60 euro è passata a 39,90 euro, la tariffa di 24,90 euro è giunta a 25,90 euro); alcune tariffe a pagamento per famiglie di Wind (Noi Tutti nelle sue varie declinazioni) sono aumentate o stanno per aumentare di 1 euro; H3G ha introdotto il 4G a pagamento, la rete superveloce di ultima generazione per navigare in Internet costerà 1 euro ogni 30 giorni; Vodafone, dal 18 settembre, fa pagare i servizi 414 per richiedere l’ammontare del credito residuo (si pagherà in base al proprio piano tariffario, il costo varia a seconda del contratto) mentre il 404, che in automatico mandava il dato sul credito residuo dell’utente, invece non esiste più.

“Un mondo di rincari – commentano dall’Adoc Foggia - a discapito dei soliti consumatori, con modifiche unilaterali non richieste e deleterie per le loro tasche, proprio come era avvenuto qualche mese fa con la modifica e l’istituzione della tredicesima mensilità. Ormai avvengono di continuo per favorire gli introiti degli operatori telefonici”.

c.s.
 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.