25/12/2016 1.00.00

Questo è il Natale

Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Sará un caso ma anche Gesù viene al mondo come figlio  di una coppia  di migranti. Le motivazioni  che spingono l'uomo a farsi migrante sono sempre gli egoismi umani, le sopraffazioni dei potenti di ogni tempo. E Gesù sceglie di farsi figlio di migranti.
Questo cari fratelli  per noi  deve pur significare  qualcosa, non puó lasciarci indifferenti. 
Viviamo tempi in cui l'uomo migrante è alla porta di casa che bussa e come se non bastasse c'é la crisi economica che ci attanaglia.
Quanto grande é la tentazione  di chiuderci. Ma noi siamo di Cristo e se siamo di Cristo la porta del nostro cuore si apre. No, non si apre per ricevere  un contributo europeo, o uno sforamento di bilancio. I nostri cuori accolgono perché noi siamo  di Cristo. Dietro al volto del migrante  si nasconde il Volto di Gesù. E noi non possiamo chiudere i nostri cuori perché dei violenti ed iniqui governanti costringono i loro popoli a scappare. Non solo la storia ma Dio fará giustizia di questi violenti. Ma intanto noi...accoglieremo il Gesù che sceglie di nascere  con noi.
I pastori dicevano l’un l’altro:Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere.
Forse siamo noi i pastori di questo secolo chiamati a donare il primo sguardo umano a Gesù che nasce negli ultimi.
Coraggio, Dio non si tiene nulla e dará con abbondanza a chi dona!
Questo é il Natale del 2016 che Vi  auguro
Michele Cuttano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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