28/12/2016 0.00.12

Il mistero dell'Incarnazione

Mai riusciremo a comprendere il mistero del Dio-con-noi: il Verbo fatto carne nel seno di Maria. Possiamo sorseggiarlo come si fa con un liquore e gustarlo in tutta la sua dolcezza. L’amore più grande parte dal seno del Padre al seno di Maria fino alla Croce. «Io ti vedo in un medesimo tempo piccolino piccolino nel ventre di Maria e in croce. Ora, dimmi, o Verbo, dove stavi più volentieri, in croce o nel seno di Maria? La croce è piantata su un orrido monte, in una terra arida, secca e sterile, e il seno di Maria è quella terra tanto gioconda, amena, benedetta e fruttifera che doveva produrre Te, frutto della vita. Nudo sei nel seno di Maria, e nudo in croce. Nel seno di Maria la tua faccia risplende più del sole e in croce non hai più bellezza né decoro. Nel seno di Maria tutte le sue membra andavano crescendo e prendendo nutrimento, e in croce, per modo di dire, andavano diminuendo perché da tutte versavi sangue. Nel seno di Maria sentivi quel soave odore dei frutti delle sue innumerevoli virtù, in croce sentivi il gran fetore di quel maleodorante e fetido monte. Nel seno di Maria gustavi quel soave liquore che di continuo stillava dal suo puro cuore nella bocca dell’anima tua, e in croce ti dissetano con l’aceto e con il fiele. Nel seno di Maria udivi la pura lode che lei di continuo ti dava […] in croce udivi quelle orrende bestemmie e vituperi […]. Perciò, ora dimmi, o Verbo, dove stavi più volentieri? Nel seno di Maria o in croce? In croce, in croce, in croce, perché non ti compiacevi di stare nel seno di Maria se non per stare poi in croce! Stando nel seno del Padre aspiravi al seno di Maria, e stando nel seno di Maria aspiravi alla croce» (Maria Maddalena de’ Pazzi, Probatione, I, in Tutte le opere di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, Firenze 1965, 144-146).

Leonardo Catalano

 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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