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Misericordia è: cioccolatini in cambio di una pistola

Chili di pane e decine di torte donati ai bisognosi, buste di cioccolatini regalate ai bimbi della parrocchia in cambio delle loro armi giocattolo. Sono solo alcune delle iniziative che la comunità di Santa Maria Assunta a Pietramontecorvino sta attuando nell’impronta della misericordia lasciata da Papa Francesco. 
Promotore e ideatore ne è il parroco, don Leonardo Catalano, che per spiegarle fa sue le parole twittate qualche giorno fa dal Pontefice: “È il momento di dare spazio alla fantasia della misericordia per dare vita a tante nuove opere, frutto della grazia”. 
40 anni, originario di Troia, sacerdote dal 2002, don Leonardo è a Pietra dal 2009 e insegna Teologia morale all’Istituto superiore di Scienze religiose di Foggia. Alla storia e alle attività della sua comunità parrocchiale Famiglia Cristiana ha dedicato due pagine nel numero dello scorso 4 dicembre.
Nel frattempo, mentre continua a girare con l’ormai famosa automobile su cui campeggiano le due frasi emblematiche: Misericordiosi come il Padre e Vinci il male col bene, Catalano legge, rilegge e si fa ispirare dalla lettera apostolica “Misecordia et misera”, per “individuare nuove opere di misericordia e attuarle con generosità ed entusiasmo”.
E a lui e alla sua comunità queste due virtù non mancano di certo. La pastorale della parrocchia di Santa Maria Assunta è sempre più nel segno dell'operosa misericordia, e, con creatività e intelligenza, si cerca di coinvolgere tutti in gesti che diventano quotidiani. Sono coinvolti in questo processo di conversione piccoli e grandi, gruppi di ragazzi della catechesi e le famiglie. Si raggiungono gli ammalati, le persone sole e abbandonate, chi ha bisogno di compagnia e di consolazione. 
“Si tratta di una contagiosa azione che porta gioia a chi dona e speranza a chi è raggiunto – spiega Catalano a Luceraweb – ed è, citando il beato Alberto Marvelli, una misericordia fantasiosa dai mille colori e mille volti. Non si ferma mai perché l'amore non è mai riposo".

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Si parte dal catechismo, non inteso necessariamente come una riproposizione di un corso scolastico, ma come un coltivare le relazioni; e quindi i bimbi, piuttosto che ascoltare passivamente una lezione, sono stati invitati - seguiti ovviamente dagli educatori - a recarsi a turno dagli anziani del paese e a condividere con loro il proprio tempo in cambio dei racconti di vita vissuta. Un’esperienza che ha acceso i cuori di tutti. 
Più particolare l’iniziativa di chiedere ai bambini di consegnare le loro armi giocattolo. “Papa Francesco ha sempre puntato il dito contro il commercio e l’uso delle armi, vera minaccia per la pace – dichiara il parroco - e perciò ho pensato: com’è possibile che in teoria si accettano le parole del Pontefice e nei fatti lasciamo che i nostri figli giochino con pistole e fucili, seppure di plastica? Pertanto ho proposto uno scambio: voi mi consegnate le vostre armi giocattolo e io vi regalo una busta di cioccolatini”.
Ed è stato un successo. In chiesa si è perfino presentata una bambina che ha portato la pistola del fratellino.
Ma questa idea va a braccetto con un’altra. “I cioccolatini che abbiamo regalato – spiega il sacerdote – sono tra i dolciumi eccellenti prodotti dall’Irfip (Istituto Religioso di Formazione ed Istruzione Professionale), associazione riconosciuta dalla Regione Puglia senza scopo di lucro, nata nel 2004 su iniziativa dell’allora parroco don Vito Ciullo, e di cui è presidente don Raffaele Antonacci, mentre Arturo Trotta ne è il direttore. Loro hanno avuto una grande intuizione che sin da subito ha dato i suoi frutti e una ricaduta occupazionale concreta nel territorio dei Monti Dauni”. 
All’Irfip, la cui sede è all'interno dello storico Palazzo Ducale che sorge al centro del Borgo Medioevale di Pietramontecorvino, praticamente adiacente alla chiesa, ci si prepara al mondo del lavoro curando anche la propria formazione spirituale. Un cammino professionale e religioso unito a quello della parrocchia che usufruisce dei prodotti preparati quotidianamente: il pane, i taralli, le basi per la pizza, biscotti, cioccolatini e torte. 
“Tutto è condiviso nella gioia con i più bisognosi ogni giorno dell'anno – racconta don Leonardo - e non solo in Avvento e in Quaresima. Grazie all’Irfip, centro altamente professionalizzante, e soprattutto ai petraioli qui a Pietramontecorvino la misericordia è davvero ogni giorno”.

Enza Gagliardi

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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