22/12/2016 17.07.22

Al Natale si vota Sì

Vangelo (Lc 2,1-14)
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Il commento di Michele Cuttano, diacono
Le pagine della nostra vita, i nostri luoghi dove viviamo spesso diventano luoghi di sofferenza, di tenebre…
I luoghi di lavoro spesso diventano luoghi di delitti annunciati e sistematicamente realizzati;
la disperata solitudine delle nostre famiglie che partorisce più violenza che figli; 
le continue migrazioni di esseri umani disperati che fuggono dalla violenza nella speranza di ritrovarsi in luoghi di pace e così non è…  
le nostre città dove incontriamo i volti dei tanti giovani senza la speranza di un futuro…
Mi chiedo: “Gesù, ma quale Natale d’Egitto possiamo fare oggi noi?”

“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.”
Un storia che inizia con atto umano: il censimento di tutta la terra. 
Al tempo di Cesare Augusto i censimenti si facevano per contare sudditi da spremere con tasse e per sapere quanta carne da macello si poteva mandare in prossime guerre da pianificare…
Ancora e sempre l’uomo con la sua sete di potere… 
e Dio che sceglie di entrare in questa nostra storia, oggi come allora, Dio viene come l’Ultimo. 
E c’è una famiglia che deve obbedire, che vive nello stesso mondo, senza però appartenere a questo mondo! 
Mi fermo qui con il commento al Vangelo di questo Natale;
mi fermo con questa frase: “Senza però appartenere al mondo…”
Mi fermo e lascio la parola ad una lettera che ricevetti qualche anno fa da un detenuto. Le righe che seguiranno sono state scritte da questo ragazzo, senza esser aiutato da nessuno; ho lasciato anche gli errori nei testi perché anche questi sono un dono…  

“Eccomi Signore Gesù: ogni giorno è una ricchezza; c’è sempre qualcosa da imparare nella vita!
Ciao!
Sono Emanuele (nome cambiato da me) innanzitutto voglio ringraziare …. (fa il nome di uomini che si sono messi, come servi inutili, nelle mani di Dio per testimoniare il suo Amore):
Nel nostro cammino di fede sono loro i nostri amici che ci accompagnano verso la conoscenza di Dio. Fin dall’infanzia avevo capito che i miei genitori non andavano d’accordo e con delle piccole cose litigavano. Quando arrivavano telefonate li sentivo rispondere in maniera non vera e mi nascondevano tutto come se fossi un estraneo. Questa cosa mi faceva molto soffrire. Sono cresciuto così insicuro, timido e confuso. Ero un bambino timido e mi mascheravo facendo casino, picchiavo gli altri, ero aggressivo, rubavo e facevo tante altre piccole cose che disturbavano. Ho incominciato a frequentare persone più adulte di me e ho imparato da loro tanto male non adatto a un ragazzino. Rubavo tutto quello che potevo prendere solo per attirare l’attenzione su di me e vivere in modo diverso dai “buoni”. Anche se in realtà non avevo bisogno di soldi perché i miei genitori non mi facevano mancare nulla. Dopo qualche anno ho smesso la scuola per andare a lavorare, per essere indipendente. Ero alla ricerca della felicità che avevo riposto nei soldi, nel sesso nelle droghe. A quattordici anni ho cominciato a fumare le canne fino ad arrivare alle droghe. Quando ho iniziato con le droghe mi sentivo ‘in pace’ con il mondo. Tutte le  insicurezze sembravano svanire nei momenti in cui vivevo l’illusione dell’effetto delle droghe . ma dopo qualche anno sono rimasto solo, con un vuoto profondo dentro e attorno a me ed è arrivato perfino il carcere. Ho incontrato degli angeli che mi hanno aiutato e ho cominciato a scegliere la preghiera personale cosa che prima non avevo mai fatto. Ora è diventato un appuntamento con il Signore perché ogni volta vado a trovarlo. Il Signore mi aiuta non soltanto a vedere le mie mancanze e povertà, ma mi fa scoprire i doni e le cose belle che porto dentro da condividere per vivere la gioia. Più passa il tempo e più mi sento in pace, alcune volte il sentirmi povero e piccolo mi fa sperimentare ancora più fortemente la grandezza dell’amore di Dio. Ma il sentirmi accolto e voluto bene per quello che ero, con i miei peccati e i miei limiti, mi ha dato la voglia di non mollare di continuare questo cammino di guarigione. La preghiera, l’amicizia vera, l’amore verso il prossimo e molti altri valori che il Signore mi propone attraverso la sua conoscenza, la voglio scegliere ogni giorno di più e desidero custodirli profondamente per la vita futura. Ringrazio il Signore che ho riscoperto la voglia di vivere e la gioia di rimettermi di nuovo sulla strada giusta.
Buon Natale amici miei.”
 
Questo ragazzo che ha scritto questa lettera ha passato più della metà della sua vita in carcere;
Sapete, “Nulla è impossibile a Dio”.  
Termino questo commento di Natale dicendovi e dicendomi…
Sai è Natale nei cuori che accolgono Gesù… 
Buona accoglienza di Gesù a tutti coloro che hanno il desiderio di accogliere Gesù;
Buona accoglienza di Gesù alle guardie penitenziarie delle carceri che sono come angeli custodi;
Buona accoglienza di Gesù ai sofferenti che pregano per chi non capisce il soffrire;
Buona accoglienza di Gesù a tutti quelli che dicono che devo fare il bravo e restare in parrocchia…
Buona accoglienza di Gesù a tutti i servi inutili.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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