23/12/2016 15.04.28

Tornano le verifiche agli impianti termici in provincia

Terminato il primo quadriennio che scade proprio tra qualche giorno, la Provincia di Foggia ha già ricominciato una nuova campagna di controllo dei rendimenti di combustione e dello stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici, istituita per i comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti e valida per il periodo 2017-2020. 
Lo svolgimento del servizio viene effettuato da tecnici autorizzati, con la concessione delle attività di supporto amministrativo affidato a un’associazione temporanea di imprese capeggiate dalla Itagas Ambiente.
Palazzo Dogana ha previsto per lo scopo un’auto dichiarazione di conformità e manutenzione a carico del conduttore degli impianti termici che ne è il responsabile, mediante l’adozione di un bollino del costo di 20 euro e valido quattro anni per le normali caldaie installate nelle abitazioni. 
Il termine ultimo entro cui adeguarsi con la consegna del documento è il 31 dicembre 2017, ma diventa quanto mai importante conoscere per tempo procedure e informazioni sicure per l’adesione alle nuove disposizioni. 
Con l’inizio del 2018, infatti, partirà una campagna di ispezioni autorizzata dalla Provincia, in forma gratuita per chi si è adeguato alle disposizioni, a pagamento (con un costo non inferiore ai 50 euro) per quelli che non hanno osservato le disposizioni. A questo si aggiunge che le sanzioni non saranno inferiori a 516 euro.

Luceraweb ne ha parlato con Marco La Cava, tecnico specializzato del settore: “Il servizio ha sempre lo scopo di aumentare la sicurezza degli impianti termici – ha spiegato – ma anche ridurre le emissioni di agenti inquinanti, contenere i consumi di combustibili utilizzati per il riscaldamento e ovviamente verificare l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici. Le operazioni di controllo e manutenzione degli impianti termici dovranno essere effettuate sulla base delle cadenze temporali già stabilite – ha aggiunto – e al termine dell’intervento il manutentore è tenuto a rilasciare al committente il Rapporto di Controllo Tecnico”.


Per questo delicato tipo di operazione, in effetti, gli interventi devono essere eseguiti esclusivamente da personale qualificato e riconosciuto dalle istituzioni del settore, anche perché la manomissione di parti dell’impianto può accrescere notevolmente il rischio legato alla sicurezza. 
“Le caldaie sono apparecchi delicati – ha aggiunto La Cava – per cui è meglio non risparmiare né sulla sicurezza dell’impianto, né sull’installazione e manutenzione. Data anche la loro pericolosità, le norme di manutenzione sono molto rigide e restrittive, ma solo per garantire la tranquillità di chi le usa e dei suoi cari. La manutenzione periodica va eseguita almeno una volta l’anno e inoltre va controllato il rendimento di combustione che misura la sostenibilità ambientale dell’impianto. Esso si ottiene misurando i valori dei fumi emessi in atmosfera e indicando l’efficienza con cui la caldaia brucia il combustibile”. (Luceraweb promotion)

f.g.

Maggiori informazioni:
Termoidraulica La Cava di Marco La Cava
Cell. 349-8578625
www.termoidraulicalacava.it
info@termoidraulicalacava.it

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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