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This is Christmas: consegnati i regali nelle zone terremotate

“Abbiamo cercato di condividere con alcuni abitanti delle zone terremotate un Natale di speranza e di vicinanza”. Commentano così i promotori di This is Christmas l’esito della raccolta e della consegna dei doni per i bimbi del Centro Italia, colpito nei mesi scorsi da diversi sisma.
L’evento natalizio organizzato il 18 dicembre scorso in Piazza del Carmine da dodici associazioni di Lucera ha portato a termine la sua missione nelle Marche.
Cinquanta dei centocinquantanove giocattoli donati dai bambini lucerini sono stati consegnati nelle mani del sindaco di Muccia, mentre gli altri centonove sono stati dati ai militari dell’esercito, che li hanno sistemati in un container del campo del Genio, in attesa di distribuirli il 6 gennaio nei comuni di Serravalle del Chianti, Pieve Torina e Pievebovigliana, in provincia di Macerata. 
Il filo diretto con il territorio è stato possibile grazie al Gruppo Foggia-Lucera del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta che ha preso i contatti e organizzato l'incontro tramite il Gruppo di Macerata.
In missione per conto di This is Christmas il 23 dicembre scorso sono partiti per le Marche Francesco Loconte, Pasquale Minafra, Alessandro ed Ernesto Pumpo.
E, come spesso accade in questi casi, nel dare si è ricevuto tanto. A riferirlo sono proprio loro quattro, contenti, come tutti gli esponenti dei vari sodalizi che hanno partecipato all’iniziativa, di essere riusciti a concretizzare il progetto grazie alla sensibilità di associazioni e famiglie lucerine che hanno aderito.

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“Non è facile spiegare a parole l’esperienza che abbiamo vissuto lì a Muccia – racconta Francesco Loconte a Luceraweb – dove venerdì scorso siamo stati ospiti nel campo e abbiamo pranzato con i cittadini e ascoltato tantissime storie. Le emozioni sono state tantissime: dallo sguardo delle persone che ci sono state infinitamente riconoscenti alle parole del sindaco che, nonostante i tantissimi impegni, ci ha tenuto personalmente a ringraziarci, fino dallo sguardo dei militari che ci hanno accolto in casa loro e con i quali non sono mancate risate e condivisione di uno scopo comune: testimoniare alle popolazioni di quei territori un Natale di speranza e di vicinanza. Senza poi dimenticare i tanti volontari conosciuti e non per ultimi i bambini che abbiamo visto nel campo, che anche solo con lo sguardo ci hanno fatto capire la loro felicità nel vederci a ‘lavoro’ per loro. Un'immagine che porterò con me – ha confidato - è vedere quei bambini divertirsi sotto la tenda della mensa con una semplice bottiglia di plastica. Osservandoli, da genitore, mi è venuto in mente che, quando si va in giro con i bambini, questi di solito portano con sé i loro giochini, lì invece no, perché i giocattoli di quei bambini o sono in case inagibili e pericolanti o sono sepolti dalle macerie”.

Enza Gagliardi

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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