04/01/2017 16.54.56

Settore Urbanistica senza dirigente

Il nuovo anno si apre con un problema urgente da risolvere per l’Amministrazione Tutolo che tuttavia se lo è sostanzialmente creato da sola, lasciando scadere il contratto con Antonio Lucera come dirigente del settore Urbanistica e Lavori pubblici.
Voci del genere si rincorrevano già da qualche settimana nei corridoi di Palazzo Mozzagrugno dove in effetti risuonavano spesso le discussioni animate tra il sindaco e il 49enne architetto originario di Biccari. Antonio Lucera aveva svolto l’incarico dirigenziale, sebbene non in maniera continuativa, a partire dal 2011, prima con gli ultimi tre anni del Governo Dotoli e poi confermato da Antonio Tutolo, con un paio di accordi a tempo determinato, il primo di sei mesi a dicembre 2014, poi prorogato per un altro anno e mezzo. 
Con la fine del 2016, data di termine dell’ultima intesa, è diventata quindi ufficiale l’intenzione di far ricorso a un’altra persona per un compito che assume rilevanza cruciale per i prossimi tre anni, sia di natura tecnica ma anche politica, e quindi direttamente legata alle sorti del governo Tutolo in vista della prossima campagna elettorale. L’esito di alcune questioni importanti sono effettivamente legate alla gestione dirigenziale, come la fase di avvio operativo del Piano Urbanistico Generale (di cui Antonio Lucera è stato in prima linea a Corso Garibaldi), le tre più importanti gare di appalto (illuminazione, trasporti e rifiuti) ancora ferme al palo, senza contare le situazioni ambientali e le opere pubbliche che la Giunta Tutolo ha messo in cantiere, almeno sulla carta e con cui intende far mutare aspetto ad alcuni luoghi della città come le tante strade interne ma soprattutto Boschetto, Viale Castello e cimitero.  
E così, sempre in attesa di un concorso piuttosto lontano da venire, la fonte da cui attingere il nuovo dirigente è quella lista di “idonei” che l’Amministrazione detiene da un paio di anni, con la valutazione dei profili che è iniziata da qualche giorno. Tutolo ha già fatto sapere che non sarà un lucerino e che la scelta sarebbe già ridotta a un paio di nomi. Quello più accreditato pare sia un professionista originario del Gargano che avrebbe già svolto un incarico del genere nelle Marche, seppure per pochissimi giorni del 2015.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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