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Ricominciamo…

Vangelo (Mt 3,13-17)
In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Il commento di Michele Cuttano, diacono
Il Battesimo di Gesù.
Iniziamo subito a dire che il Ministero di Gesù inizia proprio nel luogo dove non te lo aspetti:
in fila, in mezzo a tanta umanità che si riconosceva peccatrice, bisognosa di purificazione.
Nei nostri appuntamenti settimanali lo abbiamo ripetuto tante volte che il cristiano è l’uomo che compie delle scelte concrete di vita, che sa da che parte schierarsi.
Cristo battezzandosi fa la sua “Opzione” fondamentale che lo accompagnerà per tutto il Suo percorso terreno.
Il Figlio di Dio sa bene che Dio Padre ama i Suoi figli e decide di farsi fratello, solidale con l’umanità, amando l’uomo fino a donare la Sua vita.
Il Battesimo è la scelta fondamentale per ogni cristiano.
C’è un grande pericolo per la vita di ognuno di noi…
Che dietro al Sacramento del nostro Battesimo sia rimasto solo un meraviglioso pensiero coadiuvato magari da belle o squallide  foto con annesso filmino, visita (quando va bene) di qualche padrino e… null’altro.
Sarebbe una tragedia se il nostro Battesimo non venisse vivificato dalla nostra esistenza.  
Forse sarebbe il caso di rivedere cosa ne è rimasto non solo nei nostri pii pensieri ma nella nostra vita di tutti i giorni.
Sapete, a volte ho paura di ripetermi, di diventare noioso, nel dire che il cristiano non si riconosce dalla spilletta che mi appunto sulla giacca o dal segno di Croce che facciamo passando davanti ad una Chiesa o quando rimaniamo scandalizzati dalle misere bassezze di vita commesse dal nostro prossimo… Cristo è da vivere. Sarebbe opportuno ripercorrere le tappe di quelli che sono i Sacramenti che abbiamo ricevuto nella nostra vita. E, questo nostro ripercorrere, ritengo che sia cosa buona non farlo solo con il Sacramento del Battesimo ma anche…
per chi ha ricevuto il Sacramento del Matrimonio… (che bello ogni tanto sentire parlare del matrimonio con il suo vero e unico nome “Sacramento”);
per chi ha ricevuto il Sacramento dell’Ordine… (che bello sentire parlare di questo Sacramento così importante per la vita di ogni cristiano e non solo di una “parte” di loro);
per il Sacramento della Riconciliazione;
per il Sacramento dell’Eucarestia;
per il Sacramento della Confermazione;
per il Sacramento dell’Unzione degli Infermi.     
Sono Sacramenti, cioè segni efficaci della Grazia istituiti da Gesù Cristo e affidati alla Chiesa per la santificazione degli uomini.
Pensate, sono efficaci indipendentemente dalla santità personale del ministro che li celebra. (Grazie Gesù). 
Soffermarci sul nostro Battesimo è importante anche perché mi rendo conto che intere generazioni di cristiani ne perdono proprio la memoria e la ritrovano solo al momento di chiedere il classico certificato di Battesimo! Che è solo un pezzo di carta che onestamente può dire tutto e può dire anche solennemente un bel niente! Un po’ umiliante, vero?
Dove possiamo ritrovare le tracce del nostro Battesimo?
In due segni fondamentali che vengono donati a noi da Cristo appunto in questo Sacramento.   
Rompere con il peccato, con i sette vizi capitali e amare il nemico nella dimensione della Croce. 
Che botta vero? La nostra superbia; la nostra accidia; la nostra lussuria; la nostra ira; la nostra gola; la nostra invidia; la nostra avarizia… e i nostri nemici da amare…
No, non solo quelli che sono su una cartina geografica di un’altra nazione o di un altro continente…
Ma quelli che ti sono accanto tutti i giorni e che non chiami nemici perché sei un cristiano e il termine non è adatto a te…
Magari tua moglie o tuo marito;
magari tuo padre,
oppure quel collega di lavoro;
il vicino di casa;
il confinante;
il tuo parroco;
quel caro amico fidato che ti ha tradito.
Quelli che con tuo sforzo estremo di presunta (e non richiesta) bontà ti sei sforzato di pensare che per te e come se “non esistessero più”.   
Già, li hai ammazzati nel tuo cuore…

“Io però vi dico: Amate i vostri nemici e pregate per quanti vi perseguitano, perché diventiate figli del Padre vostro nei cieli…” (Mt 5, 44-45)
Il cristiano ha nemici, uomini che ingiustamente lo perseguitano, ma li ama, prega per loro, si offre per loro. In questo l’uomo diventa, come dice il Vangelo, figlio del Padre del cielo.
Rivisitare il nostro Battesimo seriamente, a tappe di vita, ripartire dal nostro Battesimo, là dove lo abbiamo lasciato convinti che era un qualcosa di doveroso da fare e basta. In questo percorso lasciarci guidare dalla nostra Madre Chiesa, essere figli obbedienti. E’ un seme che certamente non è morto, può portare ancora frutto perché ha in sé la vita di Cristo ma vuole venire alla vita, portare frutti  attraverso te, oggi, nella situazione di vita attuale. 
Il Battesimo ci dona la Vita Eterna. Ecco, se sei interessato alla Vita Eterna, cosa che per un cristiano sinceramente mi auguro,  ritengo che sia appena il caso di interessarti  al tuo Battesimo.
E’ certamente qualcosa che aiuterà noi adulti a trasmettere la fede ai nostri figli, ai bambini che ci vengono affidati. E’ una disperazione vedere quante famiglie hanno smesso di parlare di Dio ai loro figli. Mi rendo conto che non è assolutamente semplice parlare di Dio, di perdono in famiglia...
Come i bambini, solo per fare un piccolo e banale esempio,  sono pronti a dirti “e tu papà, perché non lo fai?” E’ decisamente più semplice parlare di babbo natale o della befana o di hallowen;
E’ più semplice parlare di sciocchezze perché al limite devi vestirti da babbo natale….  
Con Gesù i maestri sono tali in quanto testimoni e non come capita per le cose del mondo dove i maestri spesso sono cattivi testimoni di quanto insegnano. Una proposta che vi faccio in questa Domenica del Battesimo di Gesù: Ritrovare le tracce, le orme di Cristo negli eventi quotidiani della nostra vita; cercare i frutti del nostro Battesimo. Potrebbe  capitare anche di non trovarne…
e sarebbe questo onestamente un punto di partenza: Che sorpresa ritrovare Cristo in fila  accanto a noi, che non si scandalizza di noi, che condivide le nostre lacrime…
Che dici, ricominciamo in Gesù? 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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