11/01/2017 17.15.03

La presa per i fondelli dei pass per disabili

Trascorrono gli anni, cambia pure la grafica e il colore (da arancio a blu), ma quella che rimane immutata a Lucera è la grande presa per i fondelli che la maggioranza degli automobilisti è costretta a subire a proposito dei permessi per i disabili. 
Naturalmente non è in discussione l’istituzione né tanto meno il rilascio del pass (ci mancherebbe), bensì l’utilizzo che viene fatto di un contrassegno sempre più prezioso e ricercato, tanto che in città ne circolerebbero circa seicento. I cartoncini, infatti, assumono a Lucera pure un valore economico perché sono soprattutto degli straordinari passepartout per transitare indenni sotto i varchi della Zona a Traffico Limitato. Ovviamente sono ottimi anche per trovare parcheggio negli stalli gialli preclusi ai normali automobilisti, i quali devono fare pure i conti con centinaia di passi carrabili senza che nemmeno in città esista il servizio di rimozione. 
Stalli gialli che peraltro pare abbiano la vocazione permanente, perché non vengono rimossi neanche quelli davanti all’abitazione del richiedente, dopo che questa persona sia defunta. In realtà non vengono ancora rimossi nemmeno quelli davanti all’ex poliambulatorio di Via Trento che avevano un senso solo con la struttura in funzione, tanto meno quelli “rosa”, visto che il Consultorio ha traslocato ormai da anni. 
Chi non gode di alcun privilegio per parcheggiare (specie nel centro storico e zone adiacenti) deve far girare la roulette russa (che diventerà ancora più drammatica con l’imminente chiusura di Piazza della Repubblica) o pur sempre lasciare l’auto nei posti a pagamento, doppia beffa per chi non vuole o può fare il furbo e lo sfrontato.
È possibile che nessuno riesca a capire (e possibilmente a spiegare) che l’utilizzo dei permessi deve essere fatto con il disabile a bordo? Sempre che sia ancora vivo, perché pure in caso di morte pare ci sia qualcuno che lo ha ereditato dal caro estinto e la sua targa continua a essere immunizzata per gli occhi elettronici.
Comunque sia, la tipologia delle persone chiamate a intervenire sulla questione è ampia e variegata, a partire da chi dovrebbe dare un indirizzo politico e finendo a chi dovrebbe controllare materialmente. Perché rispetto, regole e applicazione delle stesse sembrano formare un Triangolo delle Bermuda in cui tutto può essere risucchiato, anche la pazienza degli onesti.
L’Amministrazione Tutolo, che sull’uguaglianza e l’abolizione dei privilegi ha intonato quasi un tormentone, sta perdendo la grande occasione di dare un segnale che inverta una tendenza a dir poco irritante, perché abusi e furbizie ormai sono dilaganti e non si avvertono sussulti a contrasto di questo fenomeno che assume anche connotati finanziari per l’ente stesso. 
In altre città italiane questo tipo di operazione di pulizia e verità è iniziata da alcuni mesi, e i risultati si stanno vedendo, naturalmente in maniera inversamente proporzionale alla popolarità del governo di turno. 
Tuttavia il sindaco Antonio Tutolo ha già dimostrato di non temere conseguenze del genere, per cui è ora che cominci seriamente ad affrontare la questione. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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