08/01/2017 20.34.22

Black-out sull'appalto dell'illuminazione

Le gare d'appalto sono una spina nel fianco dell'Amministrazione Tutolo, e l'ufficialità è arrivata alla fine del 2016 con nessuna delle tre più importanti procedure portate a termine. Il trasporto alunni, disabili e acqua potabile ha fatto registrare un recente intervento della procura con acquisizione di atti; per la gestione rifiuti non è stata nemmeno composta la commissione alla Stazione Unica Appaltante, con ricorsi pendenti e un clima inquietante; per la pubblica illuminazione la bomba è esplosa proprio negli ultimi giorni: la procedura (che finora è costata almeno 60 mila euro) avrebbe fatto registrare un nuovo stop a causa di integrazioni di documenti e certificazioni richiesti dalla commissione, con voci di esclusione dell’unica ditta partecipante. 
L'esito della vicenda è quindi tutt’altro che chiaro e pronosticabile per una gara della durata di 25 anni e di un importo a base d'asta di circa 20 milioni di euro. L’aspetto temporale resta uno degli aspetti più discussi di un procedimento in cui è stato posto come obiettivo il dimezzamento dei consumi con un risparmio stimato di almeno 300 mila euro all’anno rispetto ai costi attuali. Anzitutto è stata prevista la sostituzione totale delle lampade con nuova tipologia a led, ma anche degli stessi pali, compresi quei tantissimi caduti negli ultimi anni e non più rimpiazzati, ma il progetto prevede pure innovazioni tecnologiche per l’alimentazione degli impianti che si presteranno pure all’installazione di telecamere di sorveglianza in luoghi particolari e di centraline ambientali.
In generale si tratta di tre questioni che si trascinano da tanto tempo, nel primo caso da troppo, con evidenti disagi per un centinaio di bambini residenti nelle zone rurali costretti ad andare a scuola con altri mezzi, senza contare il risvolto occupazionale sulle persone licenziate da almeno un anno. 
Sui rifiuti perlomeno i servizi stanno procedendo in proroga alla Tecneco, ma con evidenti limitazioni operative per l'azienda che non può evidentemente contare su una programmazione che possa giovare alla collettività in termini di miglioramento dell'efficienza dei servizi.
La città denuncia infine numerose zone senza adeguata illuminazione, con risvolti legati alla sicurezza e alla vivibilità sulle quali non è possibile attendere ulteriormente i tempi della politica e soprattutto della burocrazia.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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