12/02/2017 22.55.40

Le buche e i fossi che arrivano "da fuori"

Praticamente non c'è comune italiano esente da questa forma d'arte (negativa). Tuttavia pare che a Lucera si mettano veramente d'impegno nel mostrare pessime opere di ripristino dei suoli dopo l'effettuazione di uno scavo da parte di aziende pubbliche e private. Il risultato sono strade dissestate, buche, fossi e sconnessioni che peraltro sono pure fonti di contenziosi (puntualmente perdenti) per Palazzo Mozzagrugno e quindi per l’intera collettività.
La storia degli ultimi anni e anche quella recente riportano situazioni a dir poco scandalose che ogni Amministrazione comunale ha cercato di affrontare, finora senza essere riusciti a trovare mai una soluzione efficace. Quella proposta dalla Giunta Tutolo, ancora tutta da verificare nella sua validità, è lo scontro frontale con enti come Acquedotto pugliese o ditte come Telecom, forse quelle maggiormente attive sui territori tra allacci e riparazioni.
E in effetti sono soprattutto queste due le destinatarie di verbali di contestazione da 848 euro cadauno che nelle scorse settimane sono stati emessi dalla polizia municipale, proprio per mancato ripristino a regola d’arte del manto stradale. Le ultime riguardano alcuni punti del centro storico ma anche Viale Aldo Moro e Viale Ferrovia.
In realtà in particolare con Aqp la contesa va avanti da tempo, visto che per almeno un anno (a cavallo tra il 2014 e il 2015) il Comune non ha rilasciato alcuna autorizzazione a effettuare nuovi collegamenti idrici, a fronte del rifiuto da parte dell’azienda di voler depositare un’apposita fideiussione, con conseguente danno o disagio per singoli cittadini e famiglie.
A questo si aggiunge che a Corso Garibaldi hanno deciso di andare oltre, con un incarico tecnico che esegua una specifica ricognizione, base di partenza per un possibile giudizio civile.
Da qui l’appello del sindaco Antonio Tutolo, immancabilmente su Facebook: “Se avete segnalazioni su ripristini effettuati male o non effettuati vi sarò grato se me li segnalate con foto e indirizzo. Potremmo già averle attenzionate, ma anche no. La prima cosa che sarà fatta è il verbale di 848 euro, poi l'inserimento nell'archivio”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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