12/02/2017 22.22.52

Da Kublai c’è Paolo Cognetti

Non solo parole ma anche musica lunedì 13 febbraio, alle 20, da Kublai a Lucera. Ospite della libreria di Via Gramsci sarà Paolo Cognetti, uno dei più bravi e talentuosi scrittori italiani. Lo scrittore milanese presenterà il suo ultimo libro, Le otto montagne (Einaudi), indicato come straordinario caso letterario internazionale, in traduzione in tutto il mondo, venduto in 29 paesi prima della sua pubblicazione in Italia.
Dialogherà con l’autore Francesco Mastromatteo, direttore artistico degli Amici della musica di Lucera e docente al Conservatorio Giordano di Foggia, che suonerà dal vivo alcuni brani al violoncello.
La montagna, nella sua scarna bellezza, dura e selvaggia, segna l’anima per sempre, lascia l’impronta in chi vi è nato e in chi l’ha amata. Diventa una categoria dello spirito e, anche quando la si lascia in cerca di un altrove più conveniente, non ci si può staccare mai veramente da essa. Basta un suono, un profumo che si è risucchiati da lei, lontano dalla assordante città. È questo che capita ai personaggi di questo romanzo che non riescono a farne a meno, e vanno e ritornano, senza mai lasciarla veramente.

Chi è?
Paolo Cognetti è nato a Milano nel 1978. Ha cominciato a scrivere verso i diciotto anni. Nel 1999 si è diplomato alla Civica Scuola di Cinema di Milano, e con l’amico Giorgio Carella ha fondato una casa di produzione indipendente, Cameracar.
Come narratore ha esordito nel 2004 all’interno dell’antologia La qualità dell’aria, curata da Nicola Lagioia e Christian Raimo. Negli anni successivi ha pubblicato le due raccolte di racconti Manuale per ragazze di successo (2004) e Una cosa piccola che sta per esplodere (2007) e il “romanzo di racconti” Sofia si veste sempre di nero (2012), tutti usciti per minimum fax, vincitori di numerosi premi.
Dopo una serie di documentari sulla letteratura americana (Scrivere/New York, 2004) ha pubblicato nel 2010 New York è una finestra senza tende, viaggio intimo e letterario per le strade di Gotham, seguito nel 2014 da Tutte le mie preghiere guardano verso ovest, altri vagabondaggi newyorkesi. Nel 2015 ha inoltre curato per Einaudi l’antologia New York Stories. L’altra passione di Cognetti è la montagna, dove trascorre in solitudine alcuni mesi all’anno. Da questi eremitaggi è nato un diario, Il ragazzo selvatico, del 2013. Nel 2014 è uscito per minimum fax A pesca nelle pozze più profonde, una meditazione sull’arte di scrivere racconti.
Nel 2009 ha vinto il premio Lo Straniero. È anche autore di documentari e inchieste sulla giovane letteratura statunitense, ma sono le sue raccolte di racconti ad aver convinto del suo talento e del suo rigore, e della sua moralità di scrittore vero”.
Le otto montagne è il suo primo vero romanzo.

f.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0117s.