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La prova più importante

Vangelo (Mt 5,38-48)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Il commento di Michele Cuttano, diacono
Hai nemici?
Ho perso il conto delle persone che mi hanno detto che loro amavano sempre, in ogni situazione, ogni uomo e poi…
e poi c’è stato un momento in cui “è sceso il sipario davanti agli occhi e…”,
dalle mie parti si dice così quando un essere umano subisce varie angherie in silenzio, per tanto tempo, ma poi arriva un momento in cui, al massimo della sopportazione, aggiusta le cose in modi diciamo poco urbani.
Già, la Parola di Dio è così profonda che viene a scovarci da ogni pia illusione che ci costruiamo.
A volte è solo questione di tempo.
Diciamoci la verità, il male ricevuto, fa male!
E allora, come è possibile che Cristo ci faccia questo?

“Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello”
A volte non sono gli schiaffi fisici che fanno più male, ma quelli morali e, ditemi, chi non ne ha mai ricevuti?
E fanno ancora più male quando provengono da persone a noi care.
Marito, moglie, figli, fratello, sorella, amico del cuore…
una persona di cui ci siamo fidati ciecamente.
Le cronache di questi nostri giorni sono ripiene zeppe di amori finiti a odio terribile, crudele.
Come si può amare in certe situazioni?
Magari riusciamo ad auto convincerci che non odiamo ma, le distanze, quelle le mettiamo,
fosse anche solo la completa indifferenza (che è pure una forma di pesante odio).
La strappiamo questa pagina o la dedichiamo a vari eremiti barricati in qualche convento sperduto di qualche deserto che non si trova neppure con il navigatore satellitare?
Gesù, che vuoi Tu dalla vita mia?
Io così piccolo di fronte a questa Tua Parola troppo immensa ho paura di non farcela, 
non è umanamente giusto… 
Diamo un’opportunità a Cristo e a noi stessi di…,
di ritornare a vivere?    
Voi capite che non si tratta di un’aggiustatina comportamentale…
Ma di un totale cambiamento di vita.
Di entrare in una vita nuova.
Nessun uomo potrà mai convincerci di amare il nemico!
Ma questo è l’unico amore che ha la capacità di salvare,
di salvare la mia e la tua vita,
la vita delle persone che Dio ci ha messo accanto.
E’ l’amore che Dio si aspetta da me e da te se ci mettiamo alla sequela di Cristo.
E’ un amore che non nasce dalla nostra parte di carne, ma dallo spirito che abbiamo ricevuto in Cristo.   
E’ l’amore che ha il potere di salvare questo mondo ormai alla deriva, senza più certezze,
un mondo che non sa più da che parte si va.
Quando il male entra nel nostro cuore noi sperimentiamo l’impossibilità di andare verso l’altro, l’altro che ci ha ferito.
Avviene fra marito e moglie, tra genitori e figli, tra fratelli, fra amici…
Avviene nel cuore di ogni uomo.
E’ come se andare verso l’altro significhi morire e allora si sceglie di vivere annullando l’altro.
Qui scatta l’inganno, nel credere che eliminando il nemico si plachi il nostro cuore…
E spesso troppo tardi ci accorgiamo che è il nostro cuore malato,
che il nostro cuore alla ricerca della vita è incapace di generare la vita.  
Chi ci libererà da questo nostro corpo votato alla morte?
Siano rese grazie a Gesù Cristo che ci libera dalla paura di amare.
Sì, chi incontra Cristo per davvero nella sua vita e non in una teorica e sterile predica sa che Cristo ha il potere di farci vincere amando anche il nemico!  
Questo non si impara leggendo ma si sperimenta, questo amore si sperimenta.
Il primo passo da fare è chiedere, chiedere con insistenza a Gesù che ti conceda di vedere la tua cecità, quella che ti fa pensare di te che sei un grande uomo, che sei un cristiano doc, ordinato e ammirato predicatore domenicale, ma incapace di fare entrare Cristo nella tua vita concreta.
Se non sperimenti sulla tua pelle questo amore non puoi parlare di questo amore perché non sai quello che dici,
chi ti sta di fronte capisce che sono storielle che racconti come una canzone cantata in play back.
Cristo ha il potere di dare la capacità di amare il nemico offrendo la propria vita.
questo amore salva i matrimoni, salva la società, salva i giovani, salva le donne, salva l’uomo, questo amore salva il mondo. 
Sai, vorrei dirti una cosa,
se hai toccato il fondo questa Parola è proprio per te, sperimentala.
Avrai una gioia immensa, sperimentala, non aspettare.
Questo è il Vangelo di questa Domenica, una Domenica del tempo ordinario che è straordinaria per l’umanità…

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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