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Pulizie comunali tra tensione e incertezze

Altra delicata vertenza occupazionale al Comune di Lucera, questa volta riguardante il servizio di pulizia di uffici e locali annessi ai monumenti. Quella di ieri è stata infatti una giornata convulsa, perché scadeva il contratto con il vecchio appaltatore, mentre il subentrante ha firmato il nuovo solo nella serata inoltrata. In mezzo sono finiti otto lavoratori che stamattina hanno preso regolarmente servizio, ma lamentano due problemi che si profilano con la gara d’appalto aggiudicata dalla Stazione Unica Appaltante (Provincia di Foggia) alla ditta “La Lucentezza” di Modugno: una sensibile riduzione del salario prospettato dall’impresa che ha vinto con un ribasso d’asta di circa il 40% e con una proposta di riduzione oraria del 18%. In poche parole, i dipendenti rischiano di passare dalle 25 ore precedenti a 20 settimanali, mentre in termini economici lo stipendio pare non riesca ad arrivare nemmeno ai 500 euro mensili. 
E’ possibile che la questione finisca in tribunale, anche perché tutti i lavoratori denunciano la mancata rappresentatitivà nell’accordo che i sindacati provinciali (Cgil e Uil) hanno siglato con l’azienda, comunque vincolata al rispetto della clausola sociale e quindi al mantenimento dei livelli occupazionali. 
“Come è possibile che altri abbiano deciso per noi, senza essere stati informati e interpellati?”, si chiedevano ieri sera al Comune di Lucera dove hanno allestito un sit in permanente. “Come è possibile ritrovarsi con un accordo già firmato ma che ci danneggia chiaramente? Chi ha delegato queste persone a rappresentarci?”.
E in effetti non è esclusa una denuncia formale per una circostanza che pare non sia chiara nemmeno alla Cisl di Lucera, tanto che sarebbe stato già incaricato il proprio ufficio legale per cercare di capire se vi siano stati comportamenti non regolati dalle norme. 
Comunque sia, si sapeva da tempo che la questione avrebbe comportato delle riduzioni generali, perché nel nuovo appalto mancano quei circa 5.000 metri quadri degli uffici giudiziari che invece venivano puliti fino alla soppressione del tribunale, per cui nel giro di pochi anni si profila quasi un dimezzamento del monte ore che partiva dalle 36 settimanali quando il presidio era aperto. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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