02/03/2017 18.09.16

Ci mancavano i ladri di tombini

Il furto di tombini è l’ultima novità in fatto di danni ai cittadini di Lucera. Casomai a qualcuno non fossero bastate le recenti incursioni notturne nelle scuole, con sottrazione di materiale, computer e denaro, oltre al danneggiamento di distributori di snack, finestre e arredi, da qualche tempo si è aggiunta la scomparsa dei tombini idrici e fognari.
Una bazzecola, si dirà, in confronto ai furti di rame che possono anche causare black-out elettrici. Tutt’altro. Non solo perché il fenomeno si sta espandendo (ormai si contano buchi da Viale Castello al quartiere 167, passando per Via Mazzini e centro storico), ma anche per il pericolo reale per auto e pedoni che, ignari, potrebbero finirci dentro. 
Ecco quindi spuntare in città piccole recinzioni di transenne con tanto di nastro segnaletico ad indicare la “scena del crimine”.
A questo va aggiunto il fatto che se da una parte è evidente che per i ladri quei tombini hanno un valore economico per i metalli da rivendere sul mercato nero, è altrettanto vero che quei chiusini sono di difficile reperimento e quindi rimpiazzo, anche perché di forme e dimensioni delle più disparate. Il che significa che tra un furto e l’altro potrebbero passare settimane prima che le transenne vengano rimosse. 
Senza contare le spese che dovrà affrontare l’ente comunale, cioè i cittadini. 

c.g.

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(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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