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Giannetta nuovo segretario del Pd

Terzo nella storia locale del Pd a Lucera, Ernesto Giannetta è il nuovo segretario cittadino del Partito Democratico. L’elezione è scaturita al termine del congresso celebrato sabato scorso alla presenza del commissario cittadino Paolo Campo. Nella giornata di domenica è poi seguita nella sede di Piazzetta Del Vecchio la vera e propria votazione a cui hanno preso parte 331 persone dei 421 tesserati che avevano sottoscritto l’adesione prima del 28 febbraio. 
L’appuntamento ha assunto una connotazione memorabile, visto che il congresso era visto come una chimera, dopo le dimissioni di Fabrizio Abate avvenute poche settimane prima della campagna elettorale per le Amministrative 2014, senza contare che si tratta di un unicum in Italia dove il Pd è in fase pre congressuale a livello nazionale.
“Ho sollecitato fortemente che voi a Lucera riusciste ad autodeterminare la vostra azione politica – ha detto Campo nel suo intervento – e nessuno meglio di me conosce le contrapposizioni e le asprezze che vi caratterizzano da mesi”. 
In effetti in questi tre anni è successo di tutto e di più, con numerosi gruppi che nelle maniere più svariate hanno provato a prendere la conduzione del Pd, nel frattempo ridotto ai minimi termini dal punto di vista elettorale. 
Giannetta è un agronomo di 53 anni e di estrazione politica socialista, residente a Lucera ma originario di Castelluccio Valmaggiore dove era già stato segretario cittadino nel piccolo paese dei Monti dauni.


La sua elezione (con 259 preferenze) è quindi la vittoria di una linea che voleva la scelta di un “esterno” alle (tanto travagliate) questioni lucerine, e in effetti è espressione del sostegno dichiarato della stragrande maggioranza dei cosiddetti "maggiorenti" locali, tanto che in effetti alcuni maligni gli avrebbero già affibbiato l’appellativo di “prestanome”, in realtà assegnato pure alla sua tenace avversaria Rosalia Nappa (72 i voti raccolti) che ha ricevuto l’appoggio di un altro gruppo storico come la famiglia Forte e i suoi consueti sodali, peraltro contestatori fin dalla prima ora delle modalità con cui è stato celebrato il congresso, definito “anti democratico”, tanto che è stato comunque presentato un ricorso contro il suo svolgimento.
Non manca un terzo gruppo, più o meno visibile, di chi ha rinunciato alla contesa, tanto più al tesseramento, lasciando il dubbio di un congresso monco almeno nei suoi contenuti politici, senza contare che ora la nuova dirigenza dovrà essere soppesata al primo vero appuntamento con le urne. 
“Abbiamo la necessità di costruire una piattaforma che getti le basi per il governo della città – ha dichiarato Giannetta nel suo intervento programmatico – e nel frattempo faccio appello a tutte le attuali forze politiche e sociali di opposizione, fuori e dentro il Comune, per contrastare in maniera unitaria l’Amministrazione in carica. Dobbiamo ricominciare a fare rete anche con i Monti dauni, e il Circolo di Lucera deve recuperare la sua predisposizione di punto di riferimento in questo senso”. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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