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I nostri tradimenti

Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo!». E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola di Gesù, che aveva detto: «Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.

Il Vangelo odierno é di una ricchezza immensa, ci sono tanti esseri umani così simili a noi: ho scelto Pietro nel momento più drammatico della sua vita. Pietro che rinnega Cristo è così vicino a noi: ogni volta che non riusciamo a rinunciare al peccato, ogni volta che vediamo la violenza del mondo che vince, ogni volta  in cui  sentiamo il peso del nostro fallimento come cristiani... Diciamo anche noi: Non conosco quell'uomo!

Pietro, l'unico che aveva riconosciuto Gesù come il Figlio di Dio ora lo chiama UOMO. Il peccato ci porta sempre a rinnegare che Cristo è il nostro Dio! Ma è fondamentale chiederci cosa riporta Pietro a Cristo. La sua buona volontà? La sua perseveranza? La sua fedeltà?

No! L'evangelista Luca ci riporta un versetto che ci fa capire... Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro...

Cristo rinnegato volge il Suo sguardo verso Pietro e in questo incontro di sguardo Pietro ritrova il perdono di Gesù: E, uscito fuori, pianse amaramente. Benedette le nostre lacrime versate quando ci rendiamo conto del male commesso. Ma queste lacrime nascono se nel peccato incontriamo il Volto di Gesù. Cara sorella e caro fratello, quando ti rendi conto di aver tradito Cristo...non scappare da Lui ma alza il tuo sguardo verso di Lui. È la nostra unica via di salvezza.

Michele Cuttano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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