09/04/2017 20.36.02

Lo Stato e la fiducia dei cittadini

“Siamo noi a doverci conquistare la fiducia dei cittadini”. E’ la sentenza (sarebbe il caso di dire) che il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti ha emesso qualche giorno fa direttamente a Foggia, in occasione della presentazione del nuovo reparto anticrimine dei carabinieri del Ros.
La frase potrebbe sembrare di circostanza, nell’ambito di dichiarazioni rilasciate all’occorrenza da rappresentanti istituzionali, e invece costituisce un vero e proprio cambiamento di approccio rispetto a un recente passato in cui il ritornello era (ed è ancora): “Se i cittadini non denunciano, noi abbiamo le mani legate”.
Forse si è cominciato a capire che la gente è sempre più rintanata nel proprio privato, perché purtroppo è successo di essere stata lasciata sola da quello stesso Stato che invoca collaborazione. E quindi la rogna (quando va bene) resta al cittadino che immancabilmente si pente di aver agito, per poi sentenziare: “La prossima volta mi faccio i fatti miei”.

Il vice questore della Polizia di Stato Luciano Zendoli

A Lucera qualche sussulto c’è stato negli ultimi mesi, in particolare legato ai furti nelle scuole, visto che un paio di colpi sono stati sventati dalla polizia. Il primo grazie a una tempestiva telefonata anonima di un residente della zona di Piazza Di Vagno, e nel secondo caso grazie all’installazione di un impianto di allarme collegato direttamente con la centrale operativa. A Biccari una segnalazione ai carabinieri ha portato all'arresto di cinque persone che fotografavano case nel paese.
“Sono queste le collaborazioni di cui abbiamo bisogno – ha confermato a Luceraweb Luciano Zendoli, vice questore della Polizia di Stato che opera a Lucera ormai da una quindicina di anni, e quindi profondo conoscitore di fatti, dinamiche e territorio – perché così siamo in grado di agire, e quando lo facciamo i risultati si vedono. Non possiamo avere occhi e orecchie ovunque, per cui una telefonata, una segnalazione o anche il collegamento di una difesa passiva come un sistema di allarme per noi sono una risorsa importante che ci permette di intervenire con velocità ed efficacia. Solo se cittadini e forze dell’ordine lavorano insieme si possono ottenere risultati soddisfacenti”. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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