12/04/2017 11.38.03

La raccolta differenziata arriva in carcere

Una cittadella nel cuore della città, con almeno trecento persone all’interno tra detenuti e personale di servizio, finora esente da qualsiasi gestione virtuosa dei rifiuti. Nel giro di poco tempo questa lacuna verrà colmata, visto che anche nel carcere di Lucera andrà in vigore la raccolta differenziata, fin dentro ogni singola cella. Lo ha stabilito un protocollo di intesa firmato nei giorni scorsi tra la direzione della casa circondariale, rappresentata da Giuseppe Altomare, e l’Amministrazione comunale con il sindaco Antonio Tutolo e il suo vice Fabrizio Abate.
I termini prevedono che tutto l’istituto sarà dotato dall’azienza Tecneco di appositi contenitori e buste per la differenziata, e di contro il carcere otterrà una riduzione della Tari.
In effetti le necessità e le intenzioni di Palazzo Mozzagrugno, cioè di aumentare quanto più possibile la percentuale che attualmente sfiora il 50%, hanno incontrato le disposizioni dell’Amministrazione penitenziaria che ha invitato ad adeguare tutte le strutture italiane, cogliendo anche l’occasione di educare e sensibilizzare la popolazione detenuta alle corrette pratiche in materia. Per di più in Piazza Tribunali saranno individuate delle vere e proprie unità lavorative da incaricare per la gestione di tutto il ciclo dei rifiuti che seguirà quello già in vigore in città.

Intanto continuano le attività coordinate dalla Responsabile dell’Area Trattamentale Cinzia Conte, e finalizzate a una maggiore interazione tra la comunità locale e il mondo penitenziario. Dopo vari laboratori e iniziative anche a supporto delle famiglie dei detenuti, lunedì scorso si è pure disputata una partita di calcetto con una formazione provinciale dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati, risvolto sportivo che qualche mese fa aveva coinvolto la categoria dei padri. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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