20/04/2017 8.39.50

Maxi perizia per gli indennizzi alla 167

Attesa per alcuni mesi, la decisione del tribunale di Foggia sul giudizio di primo grado per i conguagli dei terreni alla zona 167 è in realtà un provvedimento interlocutorio. Il giudice Giuseppe Sciscioli ha infatti stabilito di ricorrere a una maxi perizia per stabilire dal punto di visto tecnico ed economico in che termini sia la questione tra il Comune di Lucera e i circa 1400 ricorrenti, i quali stanno invocando giustizia per il pagamento dei suoli che nel frattempo è praticamente concluso. In effetti, durante il giudizio, i ruoli emessi da Equitalia non sono mai stati sospesi, e quindi i residenti del quartiere hanno continuato a pagare somme variabili tra i 2 e i 3 mila euro, per un totale di oltre 3 milioni di euro già incassati e utilizzati dall’Amministrazione Tutolo.
Di contro, sono ancora poche decine le persone che sono riuscite a perfezionare la propria posizione attraverso un rogito, nonostante abbiano saldato tutto. 
Comunque sia, dopo il deposito delle memorie da parte dei rispettivi difensori delle parti, la scorsa settimana è quindi stata emessa una disposizione che prevede l’incarico all’ingegner Francesco Paolo Padalino, al quale sono stati già sostanzialmente posti dei quesiti piuttosto precisi.
Nella sua consulenza, che si annuncia complessa e tutt’altro che di breve durata, dovrà valutare ogni singola posizione dei ricorrenti e relativo importo da corrispondere. Anzitutto il perito dovrà accertare se il Comune di Lucera abbia perfezionato tutte le procedure (esproprio e cessione volontaria) per l'acquisizione della proprietà dei lotti poi acquistati dai residenti. Inoltre verificare se le somme richieste dal Comune corrispondano ai maggiori costi effettivamente sostenuti dall'ente rispetto alle convenzioni stipulate; e il conteggio deve avvenire considerando solo risorse legate a procedure definite e non per spese legali e/o risarcimenti riconosciuti ai proprietari dei suoli per procedure diverse da quelle previste dalla legge. 
L’ultima verifica riguarda l’accertamento dell’esistenza di soggetti che siano titolari del diritto di proprietà del suolo in forza di un autonomo titolo di acquisto.
Il Comitato, interpellato da Luceraweb per un commento, non ha rilasciato dichiarazioni, ma in ogni caso trapelerebbe un certo ottimismo se non altro per una revisione generale delle somme richieste da Palazzo Mozzagrugno, visto che i conteggi saranno fatti nuovamente da zero. I risultati, però, sono appesi a un’evidente incertezza legata a singole situazioni tutte da approfondire con grande attenzione.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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