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Il mercato comincia a spostarsi. Sulla carta

Il documento formale prevedeva solo l’approvazione della planimetria dell’area mercatale, ma questo passaggio che in Consiglio comunale è poi passato all’unanimità rappresenta solo il passo iniziale di una vicenda che ora comincerà inevitabilmente a occupare il dibattito cittadino dal punto di vista economico, sociale e politico.
A distanza di 21 anni da quel turbolento 1996, torna di attualità in maniera operativa lo spostamento del mercato settimanale dalla zona 167 al vicino piazzale di Via Montesanto, appositamente realizzato per ospitare anzitutto le bancarelle del mercoledì ma anche gli operatori giornalieri di frutta e verdura, con 13 posteggi già assegnati. 
E a testimoniare l’importanza dell’adempimento ci hanno pensato direttamente alcuni commercianti lucerini che si sono affacciati alla seduta del 26 aprile, cercando di capire come si sta evolvendo la cosa, anche perché non sono sembrati entusiasti della previsione di trasloco.
Il timore è semplice quanto disarmante: “Da quello che abbiamo compreso finora, la nostra situazione è destinata a peggiorare – hanno detto un paio di essi a Luceraweb, precisando di essere in regola con pagamenti e licenze – perché noi veniamo spostati in quel recinto, ma fuori e tutto intorno sicuramente si formerà un ‘mercato parallelo’ di commercianti abusivi, senza licenze e senza tributi versati. Il risultato sarà favorevole solo a loro che già partono da una situazione economica di vantaggio. Chi ci garantisce che ciò non accadrà?”.
E in effetti la questione torna sempre sugli stessi argomenti: legalità, controlli e rispetto delle regole, tre aspetti che nemmeno il sindaco Antonio Tutolo si è sentito di dare per certi a margine della seduta, durante un primissimo confronto con gli operatori. 
“Non posso assicurare nulla perché le risorse umane sono risicate e la legislazione attuale non è molto favorevole – ha affermato – ma per quanto possibile faremo il massimo, anche perché in questi anni le multe sono aumentate tantissimo”.
E’ però evidente che il massimo non basta per essere convincenti, visto per esempio da una decina di anni forse non viene assicurato nemmeno il minimo, anche perché poi non viene fornito il dato di quanto multe poi vengano effettivamente pagate. D’altro canto basta vedere ancora oggi (lontano o vicino al quartiere e non solo di mercoledì) banchi di frutta e verdura all’interno di rotatorie o a ridosso di incroci, senza contare un mercato in continua espansione, con bancarelle ormai collocate ovunque, nel primo spazio disponibile senza il rispetto di un piano organico che in effetti non c’è. 
La conferma di una situazione potenzialmente esplosiva è arrivata direttamente dall’assessore Angelo Miano che ha parlato di circa 200 operatori censiti ma con solo un quarto in regola con adempimenti fiscali e tributari (e quindi in possesso dei requisiti per entrare nella nuova area), salvo poi affermare che “i posti disponibili nell’area mercatale sono attualmente superiori, cioè 209, rispetto a quelli autorizzati che sono 196”.
La risposta alla teoria l’ha fornita indirettamente, ma nella pratica, un altro commerciante che vuole restare anonimo: “Al mercato di Foggia il caos è pure peggiore – ha detto – e tanti come me hanno restituito la licenza al Comune, piazzandosi poi in un posto scelto nei pressi dell’area autorizzata. Nessuno ci viene a controllare e a questo punto mi pare chiaro che conviene fare così”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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