06/05/2017 0.00.12

Misericordia e perdono/9

Mi spiazzano sempre certe intuizioni dei Santi. Spesso li penso complicati, invece sono di una semplicità unica, una semplicità disarmante. I Santi sono i familiari di Dio e di Loro ne ho bisogno. Mi aiutano a crescere nell’amore misericordioso più autentico. Riascolto questo paragone che mi fa sempre riflettere su quanto amo davvero Dio che è mio Papà. «Vorrei provare a farle capire con un paragone semplicissimo quanto Gesù ami le anime anche imperfette che si affidano a Lui. Io immagino che un padre abbia due figli birichini e disobbedienti e che, giungendo per punirli, ne veda uno che trema e si allontana da lui con terrore, pur sapendo in fondo al cuore che merita d’essere punito, mentre invece il fratello si getta tra le braccia del padre, dicendo che gli spiace di averlo addolorato, che lo ama e che, per provarlo, d’ora in avanti sarà bono. Poi, se questo figlio domanderà al padre di punirlo con un bacio, non credo che il cuore di quel padre felice possa resistere alla fiducia filiale del suo figlio di cui conosce la sincerità e l’amore. Tuttavia non ignora che più d’una volta suo figlio ricadrà negli stessi errori, ma è disposto a perdonarlo sempre, se suo figlio lo renderà sempre dalla parte del cuore… Non le dico nulla del primo figlio, mio caro piccolo fratello: deve capire da solo se il padre possa amarlo quanto l’altro e trattarlo con la stessa indulgenza...» (Teresa di Gesù Bambino, Lettera a Don Maurizio Bellière, 18 luglio 1897 in Opere complete, Libreria Editrice Vaticana - Edizioni OCD, Roma 2009, n. 258).

Leonardo Catalano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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