03/05/2017 8.45.39

Le maestre di Biccari restano agli arresti

Restano agli arresti domiciliari le maestre della scuola elementare di Biccari accusate di maltrattamenti in classe con violenze fisiche e psicologiche. Per tre di esse il gip Armando Dello Iacovo ha rigettato la richiesta di remissione in libertà avanzata dai rispettivi legali. 
Ernesta Salandra, di 59 anni, e Concetta Stampone, di 60, sono difese da Michele Vaira, mentre Marianna Bimbo, di 41, è difesa da Ettore Preziuso. Le tre indagate si sono dichiarate innocenti e hanno riferito un quadro della vicenda completamente diverso, descrivendo un contesto educativo molto complesso e di difficile gestione se non vissuto dall’interno. 
Lucia Saldarelli, di 55 anni, invece, si è avvalsa della facoltà di non rispondere ed è assistita dagli avvocati Luigi Leo e Anna Maria Tatarella che hanno invocato il tribunale del Riesame, contestando la legittimità dell’ordinanza del gip, così come avvenuto per la Bimbo.
Il gip, nella sua ordinanza, ha rinnovato la valenza accusatoria delle indagini svolte per tre mesi dai carabinieri della locale stazione, i quali hanno piazzato telecamere nelle aule con riprese audio e video, ossia l’elemento ritenuto più importante ai fini processuali, motivando la conferma con il rischio di reiterazione del reato e l'inquinamento delle prove.

Intanto, due giorni fa in paese c’è stata una vera e propria mobilitazione a favore della maestre, con un happening di solidarietà al quale hanno preso parte colleghe, genitori ed ex alunni, oltre al sindaco Gianfilippo Mignogna che ha aperto la manifestazione precisando che non si trattava di un momento di protesta contro alcuno. “Vogliamo solo mostrare vicinanza alle maestre perché le conosciamo bene – ha detto – e da anni svolgono il loro lavoro nel migliore dei modi. Abbiamo piena fiducia nella magistratura ma auspichiamo una rapida soluzione della vicenda”. 

c.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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