04/05/2017 7.50.57

Il “nuovo” Viale Castello è più costoso

Lievitano i costi, si dilatano i tempi e aumenta anche l’incertezza per una delle questioni su cui l’Amministrazione Tutolo ha puntato parecchio in termini di immagine. Perlomeno ora dovrà puntare pure altri soldi perché per il rifacimento di Viale Castello il preventivo di circa un milione di euro non basta più. Ce ne vorranno altri 400 mila, in realtà solo in parte (2/3) dovuti a ulteriori opere di ingegneria naturalistica, oltre a un aumento dell’Iva non conteggiata in un primo momento. 
La novità è emersa nelle ultime settimane quando sono stati consegnati i risultati delle indagini geologiche sul costone inferiore della strada, per il quale sarebbero quindi necessari degli interventi di consolidamento più onerosi e non prevedibili in un primo momento.
Comunque sia, la Giunta Tutolo ha deciso di andare avanti nella realizzazione l’opera, nata da un concorso di idee bandito a fine 2014 (con un premio in palio di 3 mila euro) e poi aggiudicato a un gruppo di tecnici rappresentati dall’architetto lucerino Amedeo Ieluzzi.

Per la scelta dell’idea progettuale, secondo la commissione, fu decisiva l’attenzione posta agli spazi pedonali, e in generale doveva mirare alla riqualificazione architettonica e ambientale, con la previsione di opere di consolidamento delle scarpate, recupero degli alberi presenti ma compatibilmente con la necessità di garantire la durata del manto stradale necessario alla viabilità, l’adeguamento anche alle esigenze degli autobus, l’ideazione di elementi migliorativi dello spazio urbano con la possibile eliminazione di quei muretti in calcestruzzo oggi presenti.

La riqualificazione di Viale Castello è stata prevista per il tratto che va da Piazza Matteotti all’incrocio con Via Toti, per un totale di 340 metri, ossia quelli più dissestati e soggetti a danneggiamenti e sconnessioni che molti danni hanno già provocato alle casse comunali a causa dei contenziosi provocati per rotture di veicoli e infortuni di pedoni. I primi 932 mila euro sono stati recuperati dal dirottamento di 183 mila euro che erano destinati a Piazza San Giovanni e altri 749 mila euro rivenienti da Terna versati al Comune a titolo di compensazione per aver installato elettrodotti sul territorio lucerino.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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