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Una settimana tra dighe e bonifiche

E’ partita sabato scorso e terminerà domenica 21 maggio la nuova edizione della Settimana Nazionale della bonifica e dell’Irrigazione, la manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue. 
Con lo slogan “Acqua, sfida di identità e futuro per l’agricoltura e la sicurezza dei territori”, in Capitanata il Consorzio per la bonifica apre le porte “ai non addetti ai lavori” per consentire la conoscenza del grande patrimonio infrastrutturale che ha consentito lo sviluppo economico del territorio. 
Per il presidente Giuseppe De Filippo, si tratta di un’occasione preziosa per comunicare il lavoro che il Consorzio svolge quotidianamente: la manutenzione della grande rete idraulica delimitata a nord dal fiume Fortore ed a sud dal fiume Ofanto,  per garantire la gestione di  una serie di grandi opere idrauliche e per assicurare  la disponibilità di risorsa idrica, ma anche e soprattutto, per la difesa idrogeologica  del Tavoliere, aggredito da eventi alluvionali sempre più intensi.
Si potranno conoscere scenari che rappresentano un patrimonio di bellezza unico, cui la bonifica conserva e accresce il valore di anno in anno. Il 21 maggio dalle 9 alle 18 è stato quindi organizzato un “open day” con visite guidate ed altre iniziative alla  diga di Occhito in agro di Carlantino,  con prenotazioni al n. 347.5637870.
Per il direttore generale Francesco Santoro, viene confermata l’attenzione alle scuole con una serie di contatti sin dalla preparazione dei programmi didattici. Quest’anno sono state organizzate visite per oltre 1700 studenti, ripartite sui 5 itinerari tematici proposti, guidate dai dipendenti dell’Ente, che per l’occasione interagiscono con gli studenti anche per l’intera giornata.

f.g.

Questi gli itinerari proposti: 
1 – “Dalla sorgente alla fonte”: diga di Occhito , nodo idraulico di Finocchito.
2 – “La forza dell’acqua”: torre piezometrica P3, centro irriguo distretto 12, diga Capaccio, vasca del Celone
3 – “Le stagioni della bonifica”: diga Capacciotti, impianto di sollevamento Montagna Spaccata, centro irriguo San Samuele e Idrovora Salpi;
4 – “I rami di ripartizione e le priorità d’uso”: nodo idraulico di Finocchito, impianto di sollevamento Monachelle, vasca Tavoliere
5 – “Dai monti dell’Irpinia per dissetare la pianura”: diga sul torrente Osento, traversa Santa Venere, canale Ofanto-Capacciotti, partitore e impianto di sollevamento di Canestrello

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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