14/05/2017 19.40.08

Qualcosa si muove per l’appalto rifiuti

Sebbene non si vedano ancora segnali di miglioramento circa la pulizia della città, qualche sussulto incoraggiante arriva dalla procedura della gara d’appalto per la gestione dei rifiuti a Lucera e in altri otto piccoli comuni vicini, tutti riuniti sotto la stesso Ambito Ottimale.
In effetti la questione rappresenta un aspetto inevitabile della vicenda, perché a distanza di un anno dall’approvazione del progetto la gara non è ancora partita. Solo qualche giorno fa, infatti, la Stazione Unica Appaltante ha formato la commissione incaricata di gestire la gara, a distanza di oltre un anno dall’approvazione del progetto.
Quindi con il passare di tutto questo tempo sono cresciuti in maniera proporzionale pensieri inquietanti, con un groviglio sempre più intricato di documenti e corrispondenza tra la Provincia di Foggia e il Comune di Lucera che le ha affidato il procedimento. 
Compongono l’organismo il dirigente di Palazzo Mozzagrugno Tommaso Piemontese, il responsabile dell’ufficio Ambiene funzionario Franco Pellegrino e l’architetto Massimo D’Adduzio, dirigente tecnico dei comuni di Peschici e Vico. 
Comunque sia, la vicenda si è presentata preoccupante fin dall’inizio, a partire da una lettera anonima arrivata a Palazzo Mozzagrugno che faceva riferimento nemmeno tanto velato a quanto stava accadendo a Roma con Mafia Capitale. Tutolo consegnò quel foglio di carta direttamente in procura, assieme a una lettera in cui “chiedeva” di vigilare proprio su quell’appalto. L’iniziativa sembrò fuori luogo e fuori forma, ma forse oggi assume una valenza diversa se è vero che nulla si è mosso per un anno, un parere chiesto all’Anac da mesi non è mai arrivato, e i timori hanno continuato a moltiplicarsi. 
La questione è emersa nuovamente durante l’ultimo Consiglio comunale dove dall’opposizione sono arrivate sollecitazioni e offerte di collaborazione. 
“C’è necessità di prendere provvedimenti drastici – ha affermato il consigliere Fabio Valerio – per cui ipotizzo di presentare un esposto alla procura, anche con la mia firma, oltre a chiedere la rescissione della convenzione con la Provincia, perché non è più possibile tollerare queste lungaggini”. 
“Quella mia richiesta alla procura mi ha provocato tante critiche ma era una sorta di esposto preventivo – ha ribattuto Tutolo – perché mi pareva già chiaro che qualcosa non fosse lineare. In una mia ultima lettera alla SUA ho parlato di mortificazione della trasparenza, ma come potete tutti vedere nulla cambia e nove comuni aspettano”. 
La formazione della commissione è solo il primo passo, ma tanti altri vanno fatti per concludere la questione con soddisfazione di tutti, dei cittadini prima di tutto.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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