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La diocesi più "vicina" a Fatima

Sembrava di stare in un vero e proprio santuario mariano sabato pomeriggio nella cattedrale di Lucera, basilica che comunque già custodisce l’icona di Santa Maria Patrona. 
Celebrazione semplice, gesti genuini, ma significati profondi quelli che stavano alla base di un appuntamento molto partecipato dai fedeli che sventolavano foglietti di carta, al posto dei drappi bianchi con i quali di solito si saluta la Madonna di Fatima, che in effetti ha fatto il suo ingresso nella cattedrale lucerina per un evento eccezionale per gli ultimi decenni della chiesa locale.
Ad aumentare il fervore e la suggestione la quasi perfetta coincidenza temporale che ha visto quel giorno Papa Francesco nel santuario portoghese canonozzare Francesco e Giacinta Marto, due dei tre pastorelli protagonisti delle apparizioni avvenute esattamente 100 anni prima.

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E proprio da Fatima è arrivata la copia della statua incoronata dal vescovo Giuseppe Giuliano tra le acclamazioni della gente, arrivata in processione alla parrocchia di San Pio X, dove poi l'effigie è tornata, sotto la custodia di don Pasquale Trivisonne, responsabile regionale del Movimento sacerdotale mariano di Puglia e animatore e promotore dell’iniziativa che ha idealmente consacrato la diocesi al Cuore Immacolato di Maria.
Al termine della celebrazione, c’è stato tempo e spazio anche per una citazione storica, con un’altra breve processione della statua all’interno di Piazza Duomo, a ricordare quella famosa che si rinnova tradizionalmente il 14 agosto di ogni anno con Santa Maria Assunta.
“Dobbiamo riscoprire tutti quanti la devozione a Maria – ha detto monsignor Giuliano durante la messa – a partire da noi sacerdoti più anziani. E don Pasquale, con la sua passione e il suo fervore, ci spinge su questa strada che porta alla nostra madre a cui ricorrere sempre”.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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