19/05/2017 18.28.49

Il Vangelo dei ragazzi: AMORE SENZA FINE

Quando volete essere ammirati ed amati da qualcuno che fate, come vi comportate?
Bè, non posso non pensare a quando ero ragazzo io…
Ecco, le situazioni cambiavano in riferimento a chi volevo suscitare interesse …
Se volevo essere notato da una fanciulla,
chiedevo all’amico del cuore di tenersi alla larga e di permettermi di stare un po’ lei…
se non volevo essere notato a scuola, dai professori, diventavo stranamente silenzioso…; 
se volevo esser notato da nuovi amici, diventavo particolarmente simpatico, disponibile, brillante…
E… se volessimo piacere a Gesù? Come fare?
Idea, geniale direi, chiediamolo al Vangelo!

“Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.”
Per diventare amici con Gesù, suoi intimi amici,  bisogna osservare i comandamenti.
Il Vangelo ci dice di osservare…
Ecco, osservare non inteso come “guardare” ma…
Mettere in pratica!
Sì, i dieci comandamenti, certamente ma, non solo.
Il Vangelo dice “i miei comandamenti…”.
Ad esser sincero, leggendo i Vangeli, non mi sembra che Gesù abbia stilato anche Lui un decalogo…   
E allora a quali altri comandamenti fa riferimento Cristo?
Su, coraggio, fate un giro di esperienza con i vostri catechisti per capire quali sono i comandamenti di Gesù.
Il primo?
Certamente, è quello dove si parla di avere come Dio solo Suo Padre…
Il secondo?
Embè, parla del Nome di Dio che è Sacro!
Il terzo?
Pure, parla del Giorno del Signore!
E così  il quarto, il quinto, il sesto, il settimo, l’ottavo, il nono, il decimo.
Tutti!  
Ma sapete c’è un comandamento che è proprio quello di Gesù, che racchiude tutti i dieci comandamenti.
Il comandamento dell’Amore.
L’amore verso Dio e verso il prossimo.
L’amore che intende Gesù non è solo una parola, porta in sé una forza nuova, che il mondo non conosce:

“Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce.”
La potenza dello Spirito Santo, che abbatte ogni barriera ed egoismo.
Sì, perché l’Amore che intende Gesù è diverso, completamente diverso dall’amore del mondo.
Noi quando parliamo di amore lo pensiamo riferito alle persone che ci sono simpatiche, i nostri familiari, la nostra fidanzata, una persona amica…   
L’Amore di Gesù è verso tutti gli uomini, anche, anzi soprattutto, verso i nemici!
Voi ben capite che amare chi ci fa del male non può venire dalle nostre forze;
viene dallo Spirito di Dio.
Questo è il comandamento di cui parla Gesù.
Gesù ama coloro che amano come Lui.
Questo è il comandamento che cambia il mondo.
Pensate per un attimo se nel mondo tutti i popoli si amassero come vuole Gesù.
Ci sarebbero più guerre? ci sarebbe la necessità di costruire bombe?
Noi siamo abituati a dire che “è scoppiata la guerra”;
ma pensate come sarebbe bello poter dire: “E’ scoppiata la pace!”
La mentalità del mondo ci porta alla divisione, all’accumulo dei beni, ai confinare i popoli dentro i territori,
come se i confini di una nazione siano più importanti del fatto che ogni prossimo è mio fratello.  
Chi ama come dice Gesù ha sempre un fratello in più da aiutare, da servire.
Il cristiano è l’uomo nuovo che cambia il mondo, che abbatte ogni divisione.
Ora vi faccio una domanda:
E voi, come amate?
Per aiutarvi a dare una risposta sincera vi dono un raccontino che, sinceramente, è triste, lascia tanto amaro nell’animo…

In un paese c’erano due fratelli che da anni si odiavano a morte, non si sopportavano…, quando per sbaglio si incontravano per strada erano urla e botte! Il re di questa cittadina era molto addolorato di questa situazione, in tante maniere aveva cercato di rappacificare i fratelli ma ogni tentativo era andato male. Non sapendo che altro escogitare, sentendosi lui stesso umiliato per l’odio che due suoi sudditi avevano nel cuore, esasperato, un giorno chiamò i due fratelli nel suo palazzo e fece loro questa allettante promessa….: “Se smetterete di odiarvi io vi farò qualsiasi cosa mi chiederete e a vostro fratello farò lo stesso dono raddoppiato……, sono disposto a fare tutto…”. Rivolgendosi quindi ad uno dei due fratelli disse: “Che vuoi che io ti faccia e che tuo fratello riceva due volte tanto?” Il fratello interpellato rispose: “Mio generoso re, la tua bontà è infinita e spero che anche il tuo mantenere la parola data sia così grande…: Quello che io voglio è che tu mi cavi un occhio…! Che io sia orbo ad un occhio ma che mio fratello diventi cieco…!
Brutto il desiderio del primo fratello, vero? Ora diamo noi la risposta al nostro Re: Signore che io sia felice; affinché mio fratello possa essere felice il doppio…

“Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui”

Michele Cuttano, diacono, un servo inutile

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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