19/06/2017 11.04.30

Patteggiamento per la morte di La Grasta

Venerdì scorso è ricorso il primo anniversario della scomparsa di Nicola La Grasta, il 58enne morto sulla SS.17 a seguito di un tamponamento della sua Ford Mondeo avvenuto a poca distanza da casa sua.
L’uomo che avrebbe provocato il sinistro era alla guida della Focus e proprio qualche giorno fa il 38enne ha patteggiato un anno di reclusione per omicidio colposo, con la sospensione della pena e della patente per 16 mesi.
La decisione del giudice è stata fortemente contestata dai familiari della vittima che attraverso un nota ha manifestato tutto il suo risentimento nei confronti della giustizia.
"Non si può descrivere il dolore che si prova nel perdere una persona cara, un marito, un padre – è scritto - una vita spezzata, tanti progetti infranti, tutto finisce in un secondo e neanche il tempo di un ultimo saluto. A causa degli incidenti stradali sia vittime che familiari non sono tutelati dalla legge che offre mille cavilli affinché gli assassini possano cavarsela, proprio come successo ad Antonio, ucciso quel maledetto 13 giugno 2016 e poi una seconda volta quando in un’aula di tribunale si è accordato un patteggiamento, calpestando ogni diritto di Antonio.

Non si può continuare la propria vita non pensando al male provocato, non una parola di scuse e neanche un atteggiamento che facesse intravedere un pentimento. Ci domandiamo tutti i giorni come si faccia ad affrontare la vita sapendo di aver privato un altro essere umano della propria”.

c.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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