03/07/2017 11.32.08

La campagna elettorale ‘a perdere’

C’è chi ci aveva già provato una decina di anni fa ma non ci è riuscito e ha vinto le elezioni, questa volta è Antonio Tutolo a lanciare una sorta di campagna elettorale “a perdere” con ben cinque mesi di anticipo rispetto alla consultazione fissata per il mese di dicembre.
Dopo alcune settimane di attesa, finalmente il sindaco di Lucera ha spiegato le modalità della verifica sul suo operato dei primi tre anni di Amministrazione, facendo appello agli elettori lucerini qualora volessero sfiduciarlo prima della scadenza del mandato previsto a giugno 2019.
L’occasione è stata data da un comizio in Piazza Duomo che domenica sera ha attirato forse più gente del previsto, con afflusso superiore alle aspettative di una giornata “marittima” con festa religiosa alla zona 167 e anniversario di sacerdozio molto partecipato.
“Se in campagna elettorale ci siamo capiti male, potete rimediare – ha dichiarato rivolgendosi alle persone in piazza – perché non è detto che debba rimanere su quella poltrona. Se dovessi ricevere un riscontro negativo, tornerò serenamente ai miei affetti che ho trascurato in questi anni e non avrò risentimento verso nessuno”.
In poche parole, dal 1° al 23 dicembre prossimi sarà possibile chiedere le dimissioni del sindaco con una lettera da protocollare al Comune. Potranno farlo solo gli elettori aventi diritto a Lucera e se il totale delle richieste dovesse essere la maggioranza (pare calcolata sulla base degli attuali 26.641 iscritti nelle liste), sarà lui a protocollare le dimissioni irrevocabili, con uscita di scena dalla politica.  
“Non sono d’accordo con questa iniziativa – ha commentato una signora sotto il palco – perché io l’ho votato per un mandato di cinque anni che il sindaco deve portare a termine, a meno che non venga sfiduciato dalla sua maggioranza o rinunci personalmente per motivi suoi. Queste verifiche non le capisco anche perché sono inutili”.   
Tutolo ha detto di sentire spesso la fiducia della gente oppure giorni in cui non la sente affatto, comunque qualche segno di cedimento pare lo stia accusando, dopo tre anni di attività in cui rivendica di aver svolto un enorme lavoro, affrontando una montagna di problemi insieme ad assessori e consiglieri comunali della sua coalizione. 
Ma per un sindaco con apparenti problemi di tenuta, la verve mostrata domenica sera (affiancato dal consigliere comunale e provinciale Giuseppe Pitta) dimostrerebbe il contrario, perché in circa un’ora e mezza ha fatto una carrellata di buona parte delle grandi questioni dibattute in questo periodo a Lucera.

Il comizio era stato annunciato principalmente per spiegare le modalità della verifica che si è letteralmente inventato con perplessità e timori nella sua stessa maggioranza, e Tutolo ha cominciato la sua azione di convincimento (nei confronti di chi quindi per rinnovargli la fiducia non deve fare nulla) riferendo per ogni singolo argomento la sua versione dei fatti spesso a contrasto con quella di una parte della minoranza. 
E così sono tornati l’urbanistica e il Pug, i debiti del Comune, Sant’Anna, la situazione della zona 167, l’ambiente (e Alghisa in particolare), le scuole, gli uffici comunali, la viabilità, i terreni ex Eca, il fisco (specie quello “dimenticato”), i rifiuti e ovviamente la puzza e i migranti, i due argomenti forse quelli più caldi degli ultimi mesi e quelli più soggetti a strumentalizzazioni e polemiche. 

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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