05/07/2017 17.35.28

Emergenza rifiuti in Puglia senza Bio Ecoagrim

All’indomani della sospensione temporanea del conferimento dell’umido alla Bio Ecoagrim di Lucera, sale di giorno in giorno la tensione in tutta la Puglia per le difficoltà di decine di comuni costretti a trovare letteralmente strade alternative per smaltire la propria frazione organica. Naturalmente la prima conseguenza è l’aumento dei costi da far ricadere sulle singole collettività, cosicchè i sindaci stanno premendo per far rientrare il prima possibile quella che è stata posta come una vera e propria emergenza, paradossalmente più grave rispetto all’anno scorso quando venne applicata per la prima volta la disposizione facente parte dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto di Ripatetta.
E in effetti nei giorni scorsi il commissario straordinario regionale per i rifiuti ha provato, e sta provando ancora, a rimettere le cose a posto, tanto che proprio Gianfranco Grandaliano si è spinto a chiedere a Regione e Provincia una specifica ordinanza che deroghi la prescrizione e faccia riaprire le porte dello stabilimento lucerino, perché in questo momento in Puglia non ci sarebbe praticamente nessuno in grado di ritirare l’umido. 
Risvolti igienico-sanitari e salvaguardia dell’immagine della regione nel periodo di maggior turismo sono le due motivazioni poste alla base della richiesta in cui viene evidenziata l’impossibilità di raccogliere e stoccare i rifiuti, se non verso destinazioni del nord Italia.
“Questo scenario riproduce ancora più chiaramente quale sia la situazione in Puglia - ha commentato il sindaco Antonio Tutolo - e soprattutto quanto l’accordo di dicembre 2015 tra azienda e Provincia (siglato con la benedizione di Confindustria di Capitanata, ndr) rappresenti un passaggio di grande importanza e delicatezza dal punto di vista politico, economico e sociale, perché dall’altra parte della barricata ci sono i cittadini di almeno tre comuni come Foggia, Lucera e Troia che lamentano soprattutto nel periodo estivo le esalazioni derivanti dalla produzione del compost”. 
In buona sostanza, mentre in Puglia pare che tutto o quasi dipenda dall’apertura della Bio Ecoagrim, la sospensione del ritiro dell’umido a luglio e agosto, con conseguente interruzione della produzione, ha già mostrato di sortire effetti benefici sulla popolazione, perché l’anno scorso si è verificato un abbattimento pressochè totale del fenomeno della puzza, con episodi sporadici che lo stesso sindaco Antonio Tutolo ha definito “sopportabili”.

Enza Gagliardi

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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