12/07/2017 15.46.22

Omicidio Vaccarella: condannati i Piacente

Quattordici e dieci anni di reclusione è la pena inflitta in primo grado a Ferdinando e Raffaele Piacente, rispettivamente padre e figlio accusati dell’omicidio di Sare Mamoudou, originario del Burkina Faso. Il 37enne bracciante agricolo era stato sorpreso il 21 settembre 2015 a rubare meloni assieme ai suoi compagni in un fondo di proprietà dei due lucerini di 67 e 29 anni.
Il procedimento si è svolto al tribunale di Foggia con il rito abbreviato davanti al gup Armando Dello Iacovo che ha confermato per entrambi la detenzione ai domiciliari.
Nella sua requisitoria il pubblico ministero aveva chiesto l’ergastolo per il padre e venti anni per il figlio, con l’aggravante dei futili motivi poi negati dal giudice che invece ha concesso le attenuanti generiche. Entrambi sono stati difesi da Michele Curtotti e Francesco Paolo Sisto.
A sparare sarebbe stato il padre al quale viene contestato l’omicidio, il tentato omicidio e il porto abusivo di fucile, mentre al figlio viene attribuito il concorso nel gesto avvenuto in quel folle pomeriggio di circa due anni fa. 
Secondo la procura, la vittima sarebbe stata colpita da almeno una fucilata alla schiena, mentre Kadago Adam, collega e connazionale, è rimasto ferito gravemente al torace da almeno un altro colpo sparato dall’agricoltore che conduce una piccola azienda assieme alla sua famiglia. La tragedia è avvenuta a seguito di un litigio avvenuto nelle campagne tra Vaccarella e Palmori, poiché il più giovane dei Piacente avrebbe sorpreso i due africani (assieme a un altro superstite che poi ha raccontato tutta la storia ai carabinieri) a rubare meloni nel loro orto.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri che hanno condotto le indagini, dopo essere stati scoperti avrebbero aggredito Raffaele Piacente procurandogli ferite al volto, e a sua difesa è intervenuto il padre sparando le prime fucilate dopo essere uscito dal podere poco distante. A quel punto i tre sono fuggiti a bordo di una Fiat Uno ma sarebbe stati raggiunti poco dopo da Ferdinando Piacente che ha fatto nuovamente fuoco, questa volta colpendo i presunti ladri. Sottoposti a un lungo interrogatorio, i due agricoltori hanno negato l’inseguimento ai tre, con il padre che ha riferito di aver sparato verso l’auto solo per spaventarli.

c.g.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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