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Analisi su aria e acqua a Lucera

Come stanno l’aria e l’acqua a Lucera? Se si facesse un sondaggio, quasi tutti direbbero “male”. Il problema è avere le prove e non sparare opinioni in libertà, basati spesso su dicerie, suggestioni e malignità, sebbene non manchino le occasioni di potenziali compromissioni sia dell'una che dell’altra. 
E allora per avere quache prova, possibilmente rassicurante, la Giunta Tutolo ha messo sul piatto 80 mila euro con cui effettuare una campagna di controlli finalizzati a saperne di più, con indagini mirate. Secondo le indicazioni fornite, per l’acqua l’attenzione si dovrà rivolgere soprattutto nelle vicinanze di luoghi sensibili, mentre per l’aria l’attenzione sarà sia per gli spazi aperti al pubblico (ancora da individuare e da misurare con modelli matematici) ma anche per ambienti chiusi, come per esempio quelli di ben otto istituti scolastici cittadini. 
“L’aria presente negli ambienti chiusi – si legge nella delibera - è una delle matrici che più influisce sull’insalubrità dell’ambiente in quanto subisce alterazioni e modificazioni dovute ad una serie di fattori, tra i quali emergono la tipologia dei materiali e dei rivestimenti con cui sono costruiti gli edifici, gli arredi, la presenza di persone ed i loro comportamenti, i sistemi di trattamento dell’aria e le operazioni di pulizia dei locali”.
Per l’aria, quindi, il ricercato speciale sarebbe il radon, gas per il quale esiste un obbligo di verifica a livello regionale perché potenzialmente dannoso soprattutto nei luoghi chiusi.
Per l’aperto, invece, lo studio dovrà riguardare le ricadute di inquinanti atmosferici (polveri, ossidi di azoto, acido solfidrico, ammoniaca, odori, ecc.) di tutte le attività industriali operanti a Lucera e soggette ad autorizzazione di impatto ambientale e alle emissioni in atmosfera. 
Per l’acqua, le indagini si concentrarenno a livello sotterraneo, con l’individuazione dello stabilimento Alghisa e di altre due discariche locali come primi punti di controllo del territorio, mentre per quelle superficiali le analisi sono state disposte in prossimità degli scarichi di alcune aziende che esercitano attività produttive, autorizzate dalla Provincia allo scarico nelle acque e all'immissione nell'aria e del depuratore. 

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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