01/08/2017 0.00.12

Il Verbo riposa nel seno del Padre/4

Con molta facilità si pensa che Dio abbandoni le sue creature, si dimentichi di loro. Dio è padre e madre, non smette un solo attimo di tenere ciascuno nel palmo della sua mano. «Se tutte le comunicazioni sensibili e intellegibili le venissero a mancare ed essa rimanesse arida, tra le tenebre e priva di aiuto, non deve credere perciò che le manchi Dio. Proprio questo vuole affermare la sposa nel Cantico (1,6) allorché, desiderando di unirsi con la divinità del Verbo suo Sposo, la chiede al Padre, dicendo: “Mostrami dove ti pasci e ti riposi sul mezzogiorno”. Chiedendogli dove si pasca gli domanda di mostrarle l’essenza del Verbo divino, poiché il Padre non si pasce in altra cosa che nell’unico suo Figlio, che è la sua gloria. Pregando che le mostri dove riposa gli chiede la stessa cosa, giacché il Padre non riposa né sta in altro luogo che nel suo Figlio, unica sua delizia, nel quale riposa comunicandogli tutta la sua essenza, sul mezzogiorno, cioè nell’eternità, dove lo ha generato e sempre lo genera. Dunque il Verbo divino dove il Padre si pasce con gloria infinita e questo petto fiorito dove egli prende riposo con immenso diletto amoroso, nascosto ad ogni creatura mortale, chiede ora all’anima sposa quando dice: “Dove ti nascondesti?”» (Giovanni della Croce, Cantico spirituale, in Opere, Edizioni OCD, Roma 2012, B, 1,2-5).

Non lasciamoci rubare l’eternità.

Leonardo Catalano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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