08/08/2017 1.55.17

Aprire gli occhi

Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!
Mi capita spesso di pensare a questo versetto ogni volta che in certi ambiti in cui si deve avere discernimento si fanno delle scelte "leggere" senza usare i criteri giusti. Può avvenire nel sociale, può avvenire anche nella Chiesa. Quando chi guida deve scegliere qualcuno come collaboratore o responsabile di una determinata realtà non può usare criteri legati alla simpatia, alle apparenze o perchè si  ha confidenza umana con quella persona. Si rischia di prendere decisioni che fanno male non solo alle persone che poi avranno come guida quella persona scelta, ma anche allo stesso destinatario della scelta. Nella Chiesa le scelte avvengono sulla fede non solo legata alla frequenza alle Liturgie, ma anche sullo "stile di vita" di coloro che diverranno "stretti collaboratori". Se volete mi spiego meglio, ma se poi qualcuno si sente dispiaciuto dai miei esempi concreti...non prendetevela con me, ma con l'ispiratore del versetto odierno!
Se ad esempio scegli un catechista per l'equipe delle catechesi di preparazione al matrimonio...non è che vai a scegliere una persona che non ha rispetto della propria famiglia! Che deve raccontare ai futuri sposi? Come si disprezza la moglie o i figli o l'unità della famiglia? Mi fermo qui per Carità cristiana a fare gli esempi che spesso ho sotto i miei occhi!
In questo caso chi prende le decisioni su criteri umani è certamente fotografato dal versetto odierno:
Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso.

Michele Cuttano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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