10/08/2017 9.50.57

Nuovi scenari per la diocesi

“Tanto lo sanno già tutti!”. Come sempre fulminante, monsignor Francesco Zerrillo ha risposto così al vescovo Giuseppe Giuliano che venerdì scorso temeva di anticipare di un minuto a mezzogiorno quanto stava per dire formalmente, visto che la gente fremeva di ascoltare con ufficialità ciò di cui era a conoscenza da ore, se non da giorni: l’elezione episcopale di don Ciro Fanelli. Lui era visibilmente emozionato quando nel salone dell’episcopio è scoppiato l’applauso delle tante persone, laici e sacerdoti, che hanno accolto con soddisfazione la notizia teoricamente sotto “segreto pontificio”. 
Il sacerdote lucerino ha ringraziato tutti, in primis Papa Francesco che lo ha scelto, ha salutato idealmente la sua nuova diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa e ha pure indossato subito lo zucchetto paonazzo che gli è stato passato quasi furtivamente da Zerrillo. Fanelli ha accennato a metterlo sulla testa, ma si è visto subito che dovrà fare un po’ di pratica. Avrà tempo, perché l’ordinazione episcopale dovrebbe essere nella seconda metà di ottobre nella cattedrale di Lucera, mentre l’ingresso nella chiesa lucana sarebbe nella prima decade di novembre. Singolare la doppia coincidenza per le due città, entrambe di estrazione “federiciana” e accomunate dalla Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta.
Nel frattempo il motto che Fanelli ha scelto è Omnia Propter Evangelium (Tutto faccio per il Vangelo) ma non è stato ancora reso noto lo stemma perché in corso di preparazione da parte dei tecnici di araldica.

Nelle prossime settimane sono attese da monsignor Giuseppe Giuliano diverse firme di decreti riguardanti parroci e incarichi di curia

Il primo vescovo lucerino di questo secolo (quattro quelli del passato, con due che hanno vissuto in quello scorso) lascia un doppio vuoto nella diocesi, cioè come parroco della Cattedrale di Lucera e come vicario generale, cariche alle quali dovrà provvedere con una certa solerzia monsignor Giuliano dal quale sono già attesi nelle prossime settimane i primi provvedimenti in tema di spostamenti di parroci e attribuzioni di nuovi incarichi, sia a Lucera che nei comuni dei Monti dauni, visto che sono in sicura uscita don Alessandro Clemente da Castelluccio e don Giovanni Di Domenico da Carlantino. A parte la freschissima elezione di don Michele Di Gioia ad Alberona, il vescovo per ora ha fatto registrare solo rimozioni e rimodulazioni in settori secondari della chiesa locale, mentre ancora nessuno che interessa direttamente il popolo di Dio.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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