05/09/2017 12.23.44

Chiude il Laterificio Meridionale

Le voci nefaste giravano ormai da qualche settimana, ma solo la comunicazione ai sindacati partita dall’azienda nella giornata di ieri ha rivelato ufficialmente quello che si temeva: il Laterificio Meridionale chiude i battenti.
Dopo la chiusura estiva, lo stabilimento di Via Pietra non ha quindi riaperto ed è stata la stessa proprietà ad ammettere una pesante situazione debitoria, tanto da aver già chiesto l’ammissione al concordato preventivo in modo da scongiurare il completo fallimento. 
Nel contempo sono state pure avviate le procedure di licenziamento collettivo dei 24 operai attualmente facenti parte della piante organica, decisione su cui i sindacati del settore hanno manifestato più rassegnazione che preoccupazione.
Per l’occasione è stato convocato per domani alla Confindustria di Foggia un incontro nel quale si cercheranno soluzioni meno traumatiche per i lavoratori.
“Bisogna evitare pesanti contraccolpi alle famiglie ed al territorio di Lucera, già fortemente penalizzato dalla crisi, che continua, senza tregua alcuna, a falcidiare il settore delle costruzioni, portando ogni mese alla dolorosa chiusura di aziende e alla drammatica perdita posti di lavoro”, hanno commentato i segretari generali di Feneal, Filca e Fillea, Juri Galasso, Urbano Falcone e Giovanni Tarantella. “In questa occasione – hanno aggiunto - abbiamo dato la disponibilità a cercare insieme il rilancio aziendale ma l’azienda ci ha detto di non aver altra scelta che quella della cessazione dell’attività. Si tratta di una scelta molto dolorosa, vista anche l’importanza che questo stabilimento ha avuto a Lucera in tutti questi anni”.

Dopo 40 anni, quindi, si chiude un’altra pagina della storia del laterizio a Lucera che ora conta una sola azienda, rispetto a quello che un tempo era un vero e proprio polo leader in Italia. In questo secolo in città il settore ha evidenziato una crisi profonda e una situazione drammatica dal punto di vista produttivo e occupazionale. 
A livello nazionale, peraltro, l’edilizia ha fatto registrare ancora segnali negativi nel 2016, con la perdita del 5,5% degli occupati, confermando la crisi pesantissima del settore che dura da nove anni e scomparsa di 800 mila posti di lavoro.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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