06/09/2017 8.55.02

Incarichi di curia con diverse novità

La dicitura ufficiale non è sempre quella di "vice" parroco, ma almeno quattro sacerdoti diocesani stanno cambiando o hanno già cambiato parrocchia in cui operare, oltre alle altre variazioni già annunciate ad agosto. 
Alla Cattedrale di Lucera don Stefano Tronco affiancherà il titolare eletto don Pasquale Trivisonne (che si insedierà il 28 settembre) e contemporaneamente sarà moderatore della parrocchia di Carlantino. Il posto libero lasciato da Tronco come aiutante a Orsara sarà preso da don Urbano Curci, con competenza sempre su Giardinetto. Per la più importante chiesa cittadina la soluzione sarebbe solo temporanea, anche perché è in via di definizione un'intenzione del vescovo piuttosto singolare e mai registrata prima: far arrivare in Piazza Duomo un frate minore conventuale rumeno che dovrebbe trattenersi in città per motivi di studio legati alla figura di San Francesco Antonio Fasani.  
L'ultima situazione per Lucera riguarda la Madonna della Spiga dove don Arturo Di Sabato è già il vice di don Erminio Di Bello, peraltro nel luogo dove è nato e cresciuto spiritualmente. A Troia, invece, arriverà pure don Giovanni Di Domenico come collaboratore a San Vincenzo e San Francesco, dopo essere uscito da Carlantino.
Nel frattempo monsignor Giuseppe Giuliano nei giorni scorsi ha anche provveduto ad assegnare numerosi incarichi di curia, anche perché erano tutti decaduti con la partenza di Domenico Cornacchia. Diverse sono state le conferme ma ci sono anche variazioni e novità, con un ricorso maggiore all’apporto di laici. Per esempio, alla pastorale familiare sono stati nominati i coniugi Pio Bondanese e Paola Catapano, mentre a Sara de Marco è stata assegnata la pastorale giovanile. A Marco Esposito è stata invece affidata la gestione del sito web diocesano. 
Tra i sacerdoti figurano i nuovi incarichi di don Ciro Miele ai problemi sociali e del lavoro, di don Rocco Malatacca all’ufficio Scuola e Cultura e di don Antonio Moreno alla Comunità vocazionale. Quest’ultima delega è quanto mai delicata, in vista della riapertura del seminario fortemente voluta dal pastore campano.
Altre caselle sono comunque ancora da riempire, mentre diverse hanno un titolare storico, come, per esempio, il cancelliere monsignor Giovanni Pinto che ricopre l’incarico fin dalla fondazione della diocesi del 1986.
Tutto questo in attesa di avviare le procedure per l'elezione e la composizione del nuovo Consiglio presbiterale, una sorta di "senato" diocesano che prevede una quota di eletti e un'altra di diretta nomina vescovile.
Il passaggio successivo (e finale) sarà poi quello della nomina dei cinque membri che formeranno il Collegio dei Consultori, massimo organo di governo nella diocesi, anche perché è l’unico che rimane in carica in caso di sede vacante.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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