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A Lucera è terrore sui tumori

«Gentile redazione di Luceraweb, perché non scrivete un articolo sul fatto che ormai non si contano i casi di tumore nella nostra città? Servirebbe a dare una smossa a chi di dovere per fare un'indagine». 
«Luceraweb, siamo un gruppo di genitori molto preoccupati per i casi di tumore che si stanno diffondendo anche tra i bambini». 
Questi sono solo alcuni esempi dei messaggi che il nostro giornale riceve ormai da tempo.
Nonostante lo scompenso cardiaco risulti ad oggi, secondo le statistiche ufficiali, la prima causa di morte in Italia, il tumore è sicuramente la patologia che spaventa di più. E, a Lucera, terrorizza.
Ma è vero che a Lucera (e più in generale nel foggiano) c’è un numero esorbitante di casi di cancro? Che in questo territorio la mortalità è più elevata? Alzi la mano chi non ha sentito riportare da amici o parenti la famosa frase pronunciata da qualche medico fuori regione: “Ma che avete a Lucera che vi ammalate tutti di cancro?”.
A questo si aggiunge il tamtam sui social che amplificano paure e incertezze. Solo a Lucera e immediati dintorni, tra puzze varie che ammorbano l’aria, incendi di rifiuti si varia specie, lo spettro dell’Alghisa e degli impianti abbandonati col loro carico di amianto, gli sversamenti notturni di fanghi nei campi e il mostro di Giardinetto, c’è poco da stare tranquilli. 
I cittadini sono da tempo spaventati e fanno domande, ma, purtroppo, risposte ufficiali non ne arrivano.
Secondo molti ci sarebbe una specie di "epidemia" di tumori di cui si terrebbero volutamente segrete le dimensioni.
Ma la medicina è una scienza e si basa sui dati. E allora, se a questi bisogna rifarsi, è anche necessario sapere che cosa dicono. E qui nasce il problema. A fronte di una legittima richiesta di chiarezza da parte della popolazione, i dati forniti dal prezioso Registro Tumori della Puglia finora non sono direttamente intelligibili al di fuori dell’ambito medico. E soprattutto non forniscono numeri aggiornati
DATI REGIONALI - Nel rapporto datato 2015, l’ultimo disponibile, a proposito delle leucemie si evince che i dati provinciali mostrano nei maschi un’incidenza più elevata a Brindisi (in particolare nel capoluogo) mentre la mortalità è più alta a Foggia e Taranto. Tra le donne il valore di incidenza più alto si registra a Taranto (tutta l’area) e a Lecce città, di mortalità a Foggia. Mentre a Taranto si registra una netta riduzione nel tempo, nelle altre province il tasso di incidenza appare in crescita nell’ultimo periodo di osservazione”. 
Nella relazione si evidenzia la vicinanza di dati tra Foggia e Taranto, città che ha problematiche ambientali ben note. Perché? Se poi si va a guardare il periodo di riferimento dell’analisi, salta agli occhi che essa si basa sul biennio 2006-2008, vale a dire quasi dieci anni fa.
Nello stesso anno il Centro di Coordinamento IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II”, a seguito della richiesta pervenuta dalla UOC di Statistica ed Epidemiologia della ASL di Foggia, produsse un’analisi dei dati di mortalità e ospedalizzazione della popolazione della provincia di Foggia nel periodo 2006-2013, dei Distretti Socio Sanitari (DSS) e di quattro comuni (Foggia, Manfredonia, Cerignola, Lucera), realizzato dalla dottoressa Anna Maria Nannavecchia, statistico del centro di coordinamento RTP.
LA SITUAZIONE A LUCERA - Nel Distretto di Lucera (Alberona - Biccari - Carlantino - Casalnuovo Monterotaro - Casalvecchio di Puglia - Castelnuovo della Daunia - Celenza Valfortore - Lucera - Motta Montecorvino - Pietramontecorvino - Roseto Valfortore - San Marco la Catola - Volturara Appula - Volturino) la mortalità mostra eccessi significativi, nel sesso maschile, per tumore dello stomaco, delle prostata, in entrambi i confronti geografici con Provincia e Regione. Nel confronto con la provincia fa registrare eccessi anche per tutti i tumori. 
Tra le donne, si evidenziano eccessi sempre per il tumore dello stomaco. 
L’ospedalizzazione fa registrare eccessi significativi nei maschi, per tumori dello stomaco. 
Nella città di Lucera, la mortalità nei due sessi non mostra particolari criticità né nel confronto con la Provincia né in quello con la Regione. Si evidenzia però un eccesso di sintomi e stati morbosi mal definiti che limita la redistribuzione dei decessi nella corretta classe di causa di morte. 
Nel sesso maschile, si evidenzia l’eccesso di tumore della prostata in entrambi i confronti.
Relativamente all’ospedalizzazione, per il solo sesso maschile, gli eccessi riguardano le malattie del sistema circolatorio e le malattie polmonari cronico ostruttive. Per il solo sesso femminile, si registrano eccessi per il tumore del rene, delle malattie del sistema circolatorio e per le malattie polmonari cronico ostruttive.
INCERTEZZE E (MANCATI) RISCONTRI - La diffusione di questi dati, benché corredati da numeri e raffronti statistici, può considerarsi esaustiva rispetto alla chiarezza chiesta dalla popolazione? Sono chiari tutti i criteri utilizzati nell'analisi?
Nonostante la lodevole attività del Registro tumori della Puglia, si può di fatto parlare di effettiva sorveglianza epidemiologica? La risposta è no. 
Per avere un quadro realistico e aggiornato, seppure parziale, della situazione in città, Luceraweb avrebbe voluto ricevere delle delucidazioni dal dottor Massimo Lombardi, direttore del Day hospital di Senologia-Oncologia dell’ospedale “Lastaria” di Lucera.
I contatti per un’intervista sono cominciati nello scorso mese di maggio e, dopo alcuni accordi telefonici circa modalità e tempi, gli sono stati sottoposti, come da lui richiesto, alcuni quesiti via mail, che però, ad oggi, nonostante inoltri e telefonate, non hanno avuto alcun riscontro. 
A questo punto, essendo trascorsi oltre tre mesi, pubblichiamo qui di seguito le domande che abbiamo sottoposto al dottor Lombardi, da cui non ci si aspettava altro che una rappresentazione della realtà con cui si confronta ogni giorno, tenendo ben presente che non tutti i malati di tumore si rivolgono per le cure alla struttura lucerina. Tuttavia, il confronto e il parere dell’esperto avrebbero potuto chiarire tante situazioni che, al momento, sono avvolte – e non si sa per quale motivo – da riservatezza su tutta la provincia. 
LE DOMANDE - Dottore, la popolazione lucerina negli ultimi tempi manifesta evidente preoccupazione riguardo alla diffusione dei tumori in città, con casi che non si conterebbero e un crescente numero di bambini colpiti. Lei percepisce lo stesso clima o ha dei riscontri diversi sulla base dell’attività che svolge in prima linea sul territorio?
- Quali sono le patologie tumorali che vede più frequentemente nella popolazione locale?
- Dai dati “datati” che abbiamo a disposizione tramite il Registro Tumori della Puglia, nella nostra zona sembra esserci una elevata mortalità e ospedalizzazione per il cancro dello stomaco. Quali sono le cause di questa patologia?
- Sempre dai dati 2015 si riscontra una mortalità più elevata in provincia di Foggia per il cancro del colon-retto. Quali le cause di questo tumore?
- Per il tumore della mammella quali sono le cause?
- Fatte certe le componenti genetiche e dello stile di vita, quali sono le patologie tumorali in cui gioca un ruolo predominante la componente ambientale?

Enza Gagliardi

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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