14/09/2017 11.48.56

Antonio Lucera di nuovo dirigente comunale

Il Comune di Lucera ha nuovamente un dirigente di tutto il settore tecnico, dopo le dimissioni di Tommaso Piemontese che tante polemiche e tanti interrogativi ha suscitato con la sua pesante lettera di addio.
Il sindaco Antonio Tutolo è tornato al passato, con la nomina avvenuta ieri di Antonio Lucera fino al 31 dicembre 2018, praticamente con scadenza alla vigilia della prossima campagna elettorale. L’architetto originario di Biccari dall’inizio 2017 era tornato a fare il funzionario di Palazzo Mozzagrugno, ma aveva svolto l’incarico per quasi cinque anni fino alla fine dell’anno scorso, quando non era stato riconfermato anche a causa dei rapporti non più idilliaci proprio con il primo cittadino, praticamente la stessa circostanza evidenziata anche dall’ingegnere suo predecessore.
Il ritorno di Lucera naturalmente viene “letto” con più interpretazioni ed è stato salutato con reazioni contrastanti specie in ambiente urbanistico ed edilizio, anche perché proprio lui è stato innegabilmente il conduttore di tutte le politiche pianificatorie degli ultimi anni, a partire dal varo del Pug registrato a novembre 2016 e finendo ai singoli permessi a costruire.
In realtà il nuovo dirigente troverà tanto e molto altro, perché se la pubblica illuminazione si è avviata verso un percorso di stabile attuazione, le questioni legate ai rifiuti (la maxi gara d’appalto non vede ancora la conclusione) e soprattutto ai trasporti (con proteste, ritardi e inadempienze) sono spine nel fianco dell’Amministrazione Tutolo praticamente fin dal suo insediamento, e senza che sia stata trovata una soluzione soddisfacente per utenti e cittadini. E poi ci sono le questioni ambientali (Alghisa prima di tutto) e la gestione di alcune idee progettuali sorte da bandi pubblici: Boschetto, Viale Castello, cimitero e 13 ettari su Via Biccari, tanto per tornare all’urbanistica.   
Sarà curioso guardare il termometro del rapporto tra dirigente e sindaco che non ha fatto mai mistero di attendersi maggiore velocità nell’esecuzione degli atti di indirizzo impartiti, mentre dall’altro lato la struttura tecnica storicamente rivendica autonomia anche nella tempistica di realizzazione delle cose da fare.

r.z.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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