06/10/2017 0.00.12

Lo Spirito d'Amore/13

La scultura vivente più bella realizzata dallo Spirito Santo è la Vergine Maria. La sua adesione totale alla Trinità l’ha resa splendore di bellezza, tenerezza, amore. «È per questo che ci è tanto vicina. Ci ama, ci conosce, s’impegna a fare di ciascuno di noi ciò che dev’essere; soprattutto a portare ciascuno di noi alla più intima unione con il Signore. Ciò vale per tutti gli uomini; ma per la donna ha necessariamente un’importanza particolare. Nella sua maternità naturale e soprannaturale, e nella sua sponsalità verso Dio, continua in una certa misura la maternità e la sponsalità della Virgo Mater. E come il cuore di una donna nutre e sorregge i propri organi corporei nelle loro funzioni, così possiamo credere che vi sia la cooperazione di Maria ovunque una donna adempie la sua missione femminile, proprio come è presente la collaborazione di Maria in tutta l’attività della Chiesa. Ma come la grazia non può compiere la propria azione nelle anime se esse non le si aprono con tutta libertà, così anche Maria non può realizzare in pieno tutta la sua maternità, se gli uomini non si abbandonano a lei. Le donne che desiderano corrispondere in pieno alla loro vocazione femminile, nei diversi modi possibili, raggiungeranno in modo più sicuro il loro fine se non solo terranno davanti agli occhi l’immagine viva della Virgo Mater e cercheranno di imitarla nel lavoro della loro formazione, ma si affideranno alla sua direzione, si porranno tutte sotto la sua guida. Ella può formare a propria immagine coloro che le appartengono» (Teresa Benedetta della Croce, Compito della donna di guidare la gioventù alla Chiesa, in La donna, Città Nuova, Roma 1968, 263-265). Non lasciamoci rubare la sposa dello Spirito Santo, la nostra Mamma celeste.

Lasciamoci trasformare in amore dall’Amore.

Leonardo Catalano

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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