27/10/2017 18.06.43

“L’amore è bello finché dura…”

Vangelo (Mt 22,34-40)
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

Il commento di Michele Cuttano, diacono
Il Vangelo di questa Domenica spiazza e prende in contropiede tutti.
“Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?”
Gesù dona a tutta l’umanità una risposta che gli esce dal cuore e che cambierà il corso della storia: 
“Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.”
Potrebbe già bastare ma…
a Gesù non basta, va oltre, oltre tutte le mentalità umane e aggiunge: 
“E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la legge e i profeti”.
    
E’ una delle pagine più importanti della storia dell’umanità.
Fino allora la legge che si applicava riguardante il prossimo era quella del taglione: occhio per occhio, dente per dente. In realtà quando ci giriamo intorno e osserviamo quello che capita nel mondo, nelle nostre storie quotidiane ci verrebbe da dire che è ancora questa la legge valida nei confronti del prossimo, quello che tu mi fai io faccio a te!
Gesù ci proietta in una dimensione che è divina ma che è anche umana. 
Queste parole danno all’uomo il suo vero imprinting che nasce dallo sguardo del suo Creatore, spingono l’uomo alla sua vera realizzazione: Amare come Dio ci ama. 
Cristo unisce l’amore a Dio all’amore al prossimo, ci presenta un amore nella dimensione della Croce: una dimensione verticale (amare Dio) ed una dimensione orizzontale (amare il prossimo), un amore a forma di Croce, appunto. 
Cari fratelli, come al solito cerchiamo di scendere in profondità, nelle nostre realtà quotidiane. Quando si dice amore si pensa a tante cose, a volte anche ad un sacco di sciocchezze legate quasi sempre a “pruriti di passaggio”, legati alle stagioni della nostra vita.
Il mondo intende l’amore come uno scambio di piaceri, non solo fisici, legati da un “dare e un avere”. E quando termina questo scambio poi… succede di tutto!
Guarda la televisione, leggi i giornali, ascolta la gente per strada…
Tutti hanno questa parola in bocca, tutti la usano. E tutti la intendono a modo proprio.
Una espressione di un’artista italiano descrive queste situazioni nella maniera più calzante:
“L’amore è bello finché dura…”
E quando termina c’è da aspettarsi il classico “Game over”, già, si gioca daccapo…
Nessuno ha il coraggio di dirlo ma è così che lo abbiamo ridotto nei nostri quotidiani.
E Dio, Dio che intende per Amore?
Amare è gioia per il bene dell’altro, il contrario dell’invidia.
E’ qualcosa che non si esprime solo con la bocca lodando (il contrario della critica, del pettegolezzo) ma si concretizza anche con le mani, ponendosi al servizio dell’altro.
Si manifesta più con i fatti che con le parole:

“Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità” (1Gv 3,18).
Chi ama in questa dimensione non è più “padrone” del prossimo ma diventa fratello. 
Sì, anche fra marito e moglie! Gesù c'insegna in questo Vangelo che l’amore appartiene al cuore, alla vita e alla mente. Appartiene al cuore perché, come ben sai, quando si ama, si pensa sempre alla persona amata, ogni sorriso è per lei, cammini per strada e il suo volto è in te, la porti sempre nel cuore (almeno a me capita così);
Appartiene alla vita perché, quando ami, tutte le tue energie sono per la persona amata, ogni tua azione è per lei (almeno a me capita così);
Appartiene alla mente perché ogni tua intelligenza la usi per la persona che ami, magari la persona che ami è proprio bruttina ma tu la vedi come la persona più incantevole del mondo perché la tua mente ha trasformato persino i tuoi occhi (stavolta non dico capita anche a me perché la persona che amo è proprio stupenda!).
Questo amore dà vita non solo al rapporto matrimoniale ma ad ogni rapporto con il prossimo.
Pensa per un attimo se amassimo il collega d’ufficio come Gesù ci ama;
Pensa se amassimo quel particolare vicino di casa come Gesù ci ama;
Pensa se amassimo la suocera come Gesù ci ama;
Pensa se amassimo il nostro parroco o quel determinato sacerdote come Gesù ci ama;
Pensa se amassimo quell’uomo del semaforo come Gesù ci ama;
Pensa se amassimo quel fratello che incontriamo sempre per strada, quello che va in giro con la tromba, come Gesù ci ama;
Pensa se amassimo la nostra storia quotidiana come Gesù ci ama!
E’ un amore che investe tutti i campi della vita: la politica, la scienza, la scuola, il commercio!
Ma chi lo ha detto che il mondo dell’economia deve fare a meno dell’Amore di Dio?
Ma chi lo ha detto che il mondo della politica deve fare a meno dell’Amore di Dio?
Ma chi lo ha detto che il mondo della scuola deve fare a meno dell’Amore di Dio?
Ma chi lo ha detto che nel divertirsi si deve fare a meno dell’Amore di Dio? 
Si può fare “economia” anche tenendo presente l’amore verso Dio e verso il prossimo, certo non ci sarebbero crolli in borsa e ruberie varie…  
Attenzione, quando in una qualsiasi situazione di vita ci dicono che Dio non può entrarci è solo e semplicemente perché quello che si fa è una porcheria.
E’ come una prova del nove:
Se Dio non può entrarci è perché c’è qualche cosa che a Dio non piace e, se non piace a Dio, sicuramente ci sarà un “prossimo” che ne riceverà del male. 
Ti sembrerà strano ma a volte per donarsi al prossimo basta poco.
Nel mio ministero mi rendo conto che una delle sofferenze più grandi nasce dalla solitudine, dalla mancanza di un dialogo, di un sorriso, di una mano che ti aiuta in un momento particolare.  
Tutti i cristiani sono chiamati ad amare Dio con tutte le forze ed il prossimo come se stessi, avere amore per Dio e non averlo per il prossimo è un fastidioso, stupido, insignificante, banale, vuoto scandalo che diamo al mondo.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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