29/10/2017 22.11.42

A Orsara i Fucacoste

Torna a Orsara Fucacoste e Cocce Priatorje, la Notte più luminosa dell’anno, quella del primo novembre. 
Il paese sarà animato già dal mattino di mercoledì 1 novembre, con l’apertura dell’Info Point, le visite guidate, il Laboratorio di intaglio delle zucche e il Truccabimbi, Bolle di Sapone e sculture di palloncini: tutte le attività inizieranno alle ore 10 e animeranno i luoghi più belli del centro storico orsarese. Un momento suggestivo sarà quello che si svolgerà alle 15.30, davanti alla chiesa di San Nicola, con la Benedizione delle zucche dei bambini. Alle ore 18, apriranno i battenti “Le vie delle zucche”: vie, piazze e slarghi del borgo saranno addobbate da centinaia di lanterne arancioni di ogni forma. Alle 19 il paese sarà attraversato da spettacoli itineranti di giocoleria, mangiafuoco e trampolieri che annunceranno l’accensione di tutti i falò. Alle 20.30, si balla con la musica itinerante di Contourband. Alle ore 22, concerto dei Suonatori e Cantori del Gargano in Largo San Michele. Alle ore 23, tornerà a calcare le vie di pietra del paese “La processione della Confraternita delle Anime del Purgatorio sotto il titolo di Santa Maria delle Grazie”, un’antichissima usanza ripristinata lo scorso anno. I confratelli incappucciati, completamente vestiti di bianco, si avvieranno dall’antica Chiesa dei Morti e attraverseranno il paese accompagnandosi, come vuole la tradizione, alle anime dei defunti.
Il 30 e 31 ottobre, inoltre, Palazzo de Gregorio ospiterà la mostra “Di luce e ombra”, stesso titolo del convegno sui significati dei Fucacoste che si terrà il 31 ottobre, a partire dalle ore 19, sempre a Palazzo de Gregorio.
NON E’ HALLOWEEN. L’ingresso al paese e la partecipazione all’evento saranno liberi e gratuiti. Per godere pienamente della notte dei Fucacoste è consigliabile arrivare in paese dal primo pomeriggio. A Orsara non si celebra Halloween, ma la notte del primo novembre, quella dedicata a Ognissanti. Nella giornata e per tutta la notte di martedì 1 novembre, con l’antichissima ricorrenza di Fucacoste e Cocce priatorije (Falò e teste del purgatorio), a Orsara di Puglia torna un’usanza peculiare e antichissima, quella della condivisione del cibo per strada, accanto al fuoco. Ogni famiglia orsarese, infatti, organizza un falò e un banchetto da condividere con parenti e amici. Secondo lo spirito originario della ricorrenza, il 1° novembre si consumavano e ancora si consumano cibi stagionali, poveri ma ricchi di significati simbolici: il grano lessato e condito con chicchi di melograno e mosto cotto, e poi ancora cipolle, patate, uova, castagne, il pane cotto nel forno a paglia, il vino, i frutti e le verdure di stagione. Per i visitatori, ci saranno gli stand-degustazione di altrettanti cuochi, ristoratori e gestori di cantine orsaresi.
LE ZUCCHE LANTERNA. Beffarde, sorridenti, misteriose: nella notte dei falò, le anime del purgatorio sono guidate dai lumi posti all’interno delle zucche che prendono sembianze umane. In questo periodo, gli orsaresi scelgono le migliori zucche dei loro campi e le intagliano per la notte dell’1 novembre. Nei giorni che precedono l’evento, Orsara di Puglia vibra al ritmo di una crescente frenesia. L’attesa e la preparazione sono vissute in ogni casa.
IL SIGNIFICATO. Falò e delle teste del purgatorio: è questo il significato di “Fucacoste e cocce priatorje”. Qui, nel cuore verde della provincia di Foggia, la sera del 1° novembre si infiamma e si accende fino al mattino seguente. E’ un evento che mette in evidenza l’illuminazione della fede, il ricordo dei defunti, il gusto genuino di stare insieme condividendo un momento di comunione. E’ la “magia” autentica del legame misterioso tra il mondo dei vivi e quello di quanti vivono nella nostra memoria.

f.g.

Informazioni e logistica: 0881.964013
http://www.comune.orsaradipuglia.fg.it 
segreteria@comune.orsaradipuglia.fg.it

Per godersi appieno l’evento, è importante essere in paese già del mattino dell’1 novembre o anche prima, e lo è per almeno 2 motivi: fare il proprio ingresso nel borgo prima che lo stesso sia chiuso al transito delle automobili per motivi di sicurezza (di solito accade attorno alle ore 21, in ogni caso dipende dal flusso e dalla quantità di automobili in entrata); vivere l’attesa, la preparazione, la vera e propria trasformazione del paese man mano che si avvicinano il tramonto e i rintocchi delle campane che danno il via all’accensione dei fuochi. 

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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