29/10/2017 22.40.58

Aumento dei costi per nuova emergenza rifiuti

Gli allarmi erano stati lanciati già la scorsa estate, ma sono rimasti soffocati dall’emergenza legata alla chiusura temporanea della Bio Ecoagrim, con conseguente diaspora della frazione organica in giro per l’Italia. Praticamente ogni Comune ha provveduto per sé per il conferimento dei rifiuti umidi. Rientrata quella per il momento, si apre una questione forse di maggiore importante e che coinvolge decine di centri della Capitanata, tutti accomunati dal trasporto dei rifiuti indifferenziati nella discarica di Deliceto che però sta chiudendo per saturazione della capacità. Ancora pochi giorni e la situazione rischia di diventare esplosiva, perché nella struttura della Biwind (ex Agecos) non c’è più posto. 
E allora che si fa? Se lo stanno chiedendo da tempo alcuni sindaci, con l’ultimo in ordine di tempo Gianfilippo Mignogna di Biccari: “Senza interventi urgenti ed una seria pianificazione del ciclo dei rifiuti in Puglia (le cose non sono in antitesi) si rischia di compromettere tutti gli sforzi che i piccoli comuni virtuosi fanno per la raccolta differenziata – ha fatto sapere – perché per tutta l'estate siamo stati costretti a conferire il nostro umido a Salerno. Ora, con la discarica di Deliceto a rischio chiusura, dovremmo portare i rifiuti fino a Taranto. Sempre con aumenti di costo sconsiderati ed impatti ambientali addirittura moltiplicati”. 
Negli ultimi giorni si è posto il problema anche il presidente della Provincia Francesco Miglio, a sua volta sindaco di San Severo e quindi doppiamente interessato. Per ora il passaggio formale è stata la richiesta di un incontro urgente con Gianfranco Grandaliano, il Commissario ad Acta dell’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il Servizio di Gestione dei Rifiuti. 
Nel frattempo la soluzione prospettata in effetti non è molto incoraggiante dal punto di vista economico, perché prevede proprio lo scarico dei rifiuti in una discarica in provincia di Taranto, mentre la quota destinata al recupero energetico andrà al termovalorizzatore di Manfredonia, con un aumento notevole dei costi per il trattamento dei rifiuti.
Anche il Comune di Lucera conferisce a Deliceto, ma lo scenario già dal prossimo mese indica un aumento dei costi di gestione del servizio per almeno 300 mila euro su base annua.
“A prescindere da questa situazione – ha commentato il sindaco Antonio Tutolo – si tratta solo dell’ennesima conferma degli appelli di questi anni: più aumenta la raccolta differenziata, meno rifiuti porteremo in discarica e meno saremo costretti a pagare. Noi così prendiamo i soldi e li gettiamo in discarica”.
I dati ufficiali sulla raccolta differenziata sono fermi a luglio, mese in cui nel 2017 (45,69%) è stata comunque registrata una percentuale inferiore a quella del 2016 (48,54%). Solo questo aspetto è indicativo di quanto si sia esaurita la spinta e l’incentivo “morale” nella cittadinanza nel dover attuare pratiche scomode e senza un effettivo ritorno “concreto”.

Riccardo Zingaro

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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