04/11/2017 11.45.30

Quante chiacchiere…

Vangelo (Mt 23,1-12)
In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

Il commento di Michele Cuttano, diacono
Il Vangelo ci presenta le porte di due chiese…, davanti a queste porte ci siamo noi cristiani chiamati a scegliere in quale chiesa entrare, a quale popolo appartenere! 
Bene, il primo passo che voglio fare con voi questa settimana è proprio descrivervi queste due chiese con le Parole di Gesù.
Prima chiesa:
“Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
…allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.”

I filatteri sono delle piccole teche di cuoio, che contengono dei brani biblici e si portano sul braccio e sulla fronte; il loro significato simbolico ha come fonte il passo della Bibbia “Questi precetti che oggi ti do ti restino incisi nel cuore, te li legherai come segno sopra la tua mano e come ricordo tra i tuoi occhi”
Le frange sono delle treccine di tessuto munite di un cordoncino violaceo o blu poste ai quattro angoli della veste esterna; anche il loro significato simbolico ha come fonte la Bibbia “le frange saranno per voi un segno: vedendole, vi ricorderete di tutti i comandamenti del Signore e li metterete in pratica senza vagare dietro ai vostri cuori e ai vostri occhi, seguendo i quali vi prostituite (Nm 15,38-39)”.
Seconda chiesa:
“Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato” 
Ora, caro fratello, voglio farti una domanda: in quali di queste due chiese stai cercando Cristo?
Forse devo essere più esplicito: tu che cristiano sei? 
Cristiano di facciata? Cristiano della domenica? 
Guarda che la tentazione più grande, leggendo questo brano del Vangelo, è che identifichiamo la prima chiesa, quella di facciata ma vuota di Cristo, sempre nel prossimo…
Come cristiani ci cibiamo del Corpo di Cristo, portiamo al mondo la Sua Parola; Parola di  misericordia e bontà verso il prossimo e, all'atto pratico, ci scopriamo spesso rudi e perfino impietosi. Parliamo di distacco, di libertà dalle cose, dagli interessi, dal denaro, e poi siamo costretti ad ammettere, riflettendo su certi nostri gesti, che siamo anche noi, come gli altri, ínvischiati in tutte queste cose.
Questo Vangelo è serio, senza uscite di sicurezza, senza esclusioni:
Vale per l’ordinato e per il laico, vale per tutti i cristiani.
Scoprire di avere una piaga infetta è una esperienza pur dolorosa ma cristianamente benefica.
Di fronte a questa parola noi cristiani siamo chiamati a prendere coscienza di noi stessi, a fare un bagno di umiltà.    
Non ci si salva con un “pizzico” di osservanza, due grammi di buone parole, qualche spicciolo alla mano di un povero, qualche santino nel portafogli, qualche messa e un battersi il petto domenicale. E’ una ricetta che non ci dà la vita eterna, è un “eau de toelette del cristiano” che puzza!
Non serve impennacchiarsi con filatteri e frange se poi non siamo coerenti in tutti i campi della vita.     
Nel nostro quotidiano siamo chiamati ad essere i cristiani che “dicono e fanno”, a fondere nella nostra vita religione e fede.   
Non c’è una via di mezzo fra queste due chiese, anzi, se proprio lo vuoi sapere non esiste proprio una seconda chiesa che proclama e non vive!
Esiste una sola Chiesa, l’unica sposa di Cristo, Santa e in cammino di conversione!

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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