09/11/2017 1.30.31

Brillare come cristiani

Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!
Sì, certamente ci viene di pensare alle nostre Chiese, alle più belle Chiese che abbiamo che rischiano di diventare dei musei in cui si paga per entrarci. In alcune città questo sta già avvenendo e purtroppo non sento voci che si alzano scandalizzate di questa trovata per incamerare soldini. Le Chiese, anche se sono delle opere d'arte, devono rimanere la Casa di Dio, quindi di tutti i cristiani e, per entrare in casa...decisamente non si può pagare!
È decisamente compito dei cristiani, ordinati e laici, far intendere, con la testimonianza che le realtà di Dio sono GRATIS, non si pagano perchè impagabili! Far capire alla gente che le Messe non si pagano, che i Battesimi non si pagano, che le prime Comunioni non si pagano...e così tutti i Sacramenti e i sacramentali (le varie benedizioni). Certo che ci sono delle spese in una parrocchia e certamente si devono pagare, ma certamente non facendo pagare le Realtà di Dio. I parrocchiani devono pagarsi le bollette della luce, dell'acqua, le riparazioni che si devono fare in Chiesa e così via. È normale, la Chiesa è anche la casa dei cristiani! Come il parroco si paga, con i suoi soldini, la bolletta dei suoi consumi di energia elettrica, acqua e così via. La generosità che nasce in certi momenti si può accogliere, ma non certamente come il pagare una tariffa per il  Sacramento, ma come una compartecipazione alle necessità di una realtà parrocchiale. Queste necessità,  in primis... sono i bisogni dei poveri.

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

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