08/11/2017 7.55.24

Chi non ama Lucera e i suoi abitanti?

A gesti vandalici estremi, misure estreme: i bagni pubblici di Piazza Tribunali sono stati chiusi. 
Sanitari, lavandini e specchi sono stati distrutti due volte, poi sono stati ritrovati inondati di urina e infine è stata forzata e messa fuori uso la porta di ingresso. Tutto questo solo negli ultimi dieci giorni.
Sono seguite denunce ai carabinieri che stanno indagando su quelli che ormai sembrano più atti di vendetta che vandalici. 
Ora risultano funzionanti solo le toilette riservate alle donne, anch’esse rimaste serrate per preservare la pubblica incolumità.  
Ma chi non ama Lucera?
A giudicare da ciò che accade, in tanti. E sembra che i primi haters della città siano proprio gli stessi lucerini.
Ogni giorno è un proliferare sui social di foto che denunciano abbandoni di immondizia non solo più a ridosso del paese ma anche in pieno centro. Non mancano situazioni in cui pare che tra l’incuria e il dispetto ci sia poca differenza, con ingressi di palazzi sporchi o seppelliti di buste di immondizia non conferite correttamente. 
E così, nella giungla quotidiana fatta anche di deiezioni canine che tappezzano le strade, parcheggi selvaggi, spari di mortaretti a tutte le ore del giorno e della notte, musica “a palla” che esce da case e, specie d’estate, dai locali pubblici, scritte di writers improvvisati ovunque (monumenti o case), incendi e puzze di ogni tipo che ammorbano l’aria, vie utilizzate come circuiti di Formula 1 e innumerevoli segni di inciviltà diffusa, c’è chi cerca di attirare l’attenzione delle solite “autorità preposte” pubblicando interi reportage fotografici con tanto di indicazioni di luoghi e orari. Ma niente. Tutto rimane immobile.
E mentre i cittadini virtuosi cercano di mantenere la calma di fronte al Far West che si è creato da decenni di... una serie di sostantivi che terminano in “ismo” (c’è ampia scelta), non stupisce che c’è chi si sente autorizzato ad alzare il tiro e a mettere persino le mani nelle mura del castello. 
I fronti da sorvegliare sono ormai tanti. Troppi. 
Dalle strade utilizzate come latrine all’arredo urbano depredato, dallo scempio di rifiuti lasciati dai giovani debosciati attorno alla Fortezza svevo-angioina al mancato rispetto delle più elementari regole del vivere in una comunità. 
Tutto questo senza sfiorare l’argomento criminalità, che va a sé e di cui si ha però la medesima percezione in termini di controllo: un Far West pure questo.  
Un’attenzione particolare però andrebbe posta sulle giovanissime leve della criminalità, perché con i boss in carcere e i clan decapitati, ci sono in città tanti giovani che si sentono in grado di gestire anche giri di stupefacenti. E questo è un quadro che raccontano le cronache dei recenti arresti di incensurati, pure giovanissimi. Un fenomeno che è comune a tante altre realtà italiane in cui alcuni ragazzi vogliono essere “protagonisti”, seppure in negativo. L’utilizzo di cocaina, ormai facilissima da reperire, e di altre droghe (pure tagliate male) fa poi la sua parte, accelerando e amplificando - come spiegano gli esperti - le azioni criminali. 
Qualcuno ha forse dimenticato le incursioni serali in pieno centro da parte di delinquenti che due estati fa hanno minacciato clienti e gestori di locali pubblici?

Sullo sfondo rimane la mancanza di lavoro, che dà prospettive e dignità alle persone. Perché non è sempre e solo una questione di inciviltà.
Lucerini che odiano i lucerini e la propria città. Una pentola a pressione che prima o poi esploderà e che sulle cronache nazionali sarà etichettata come l’ennesimo episodio scatenato per “futili motivi”. 
Tanti per sottrarsi a questo scenario preferiscono andare via e conservare nel cuore l’immagine di una Lucera da cartolina che non risponde quasi più alla realtà. I problemi rimangono a chi ci resta.

Enza Gagliardi

(Luceraweb – Riproduzione riservata)

Condividi con:

0,0156s.